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PMI Dome

Nuove risorse per l'e-commerce

Il ministro Marzano annuncia nuovi fondi per l'e-commerce, e soprattutto aumentate risorse che permetteranno agevolazioni fino al 25% della spesa. Pubblicato il Decreto Ministeriale.
di a cura di Francesca Girolfi | 05 dicembre 2003

Buone notizie per chi voglia usufruire di nuovi contributi per l'e-commerce, sperando che - alla luce delle passate esperienze - questa volta i fondi previsti siano adeguati al livello delle richieste. Proprio per poter rispondere a una richiesta più ampia la X commissione Attività Produttive della Camera e la X commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato hanno dato parere favorevole al decreto del Ministro Marzano che prevede l’aumento dei fondi per il bando del Ministero delle Attività Produttive sull’e-commerce, scaduto il 28 febbraio scorso.

Come nota la stessa nota ministeriale, il successo ottenuto dal bando e i 6907 progetti presentati avevano portato al 13% l’agevolazione concedibile. Con l’intervento odierno il MAP ha incrementato le risorse di 57,5 milioni di euro (che si aggiungono ai 78,6 milioni di euro stanziati per il 2003) portando così la percentuale di agevolazione concessa, per le aziende interessate, a circa il 25%.

Come annunciato, con Decreto del 12 novembre 2003 sulla Gazzetta Ufficiale (n. 275 del 26 Novembre 2003) sono stati definiti i termini e le modalità di accesso al finanziamento. Tutti coloro che dal 26 dicembre 2003 al 24 febbraio 2004 presenteranno richiesta per accedere al nuovo Fondo per l'innovazione tecnologica. dovranno pertanto possedere i requisiti necessari:

a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e servizi;
b) imprese che esercitano un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
c) imprese agroindustriali, intendendosi per esse quelle imprese agricole che svolgono attività di trasformazione dei prodotti derivanti dalla coltivazione della terra, dalla silvicoltura o dall'allevamento del bestiame e dalla quale ricavano un fatturato prevalente rispetto a quello ottenuto dalla vendita diretta dei prodotti agricoli;
d) imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
e) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma, costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b), e c);
f) consorzi e società consortili a condizione che la partecipazione finanziaria al fondo o al capitale sociale dei soggetti di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), ed e) sia superiore al 50 per cento. Il valore di tale partecipazione finanziaria è fissato al 30 per cento per i consorzi e società consortili aventi sede nelle aree considerate depresse del territorio nazionale ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie.

Soprattutto PMI, centri di ricerca consorzi, università e centri di ricerca dovranno presentare un progetto che abbia come obiettivo: "la sperimentazione e la realizzazione, mediante l'utilizzo di applicazioni informatiche innovative, di nuovi processi aziendali relativi alle fasi di ideazione, approvvigionamento, produzione, distribuzione e commercializzazione, finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti/servizi ed alla riduzione dei costi aziendali".

Per gli ulteriori dettagli, le spese ammissibili e l'entità del contributo previsto, si rimanda al Decreto ministeriale.


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