Ovvero, una serie di suggerimenti e accortezze che si devono conoscere per scegliere il fornitore più adatto alle proprie esigenze.
di Giovanni Ciampaglia |
20 novembre 2003
Come scegliere una lista per le iniziative di
e-mail marketing.
Ovvero, tutto quelle che si deve sapere per scegliere
il fornitore più adatto alle proprie esigenze.
Prima regola.
Mettiamo subito in chiaro che non verranno nemmeno
prese in considerazione liste non raccolte in modalità opt-in.
Non è difficile trovare liste raccolte senza il consenso dell'utente e vendute
a prezzi stracciati. Oltre alla provata inefficacia di queste liste, utilizzare
tali indirizzi è contro
la legge e certamente contro l'immagine del prodotto o servizio che si vuole
promuovere attraverso una DEM (Direct e-Mail Marketing).
Assaggiare prima di comprare.
Se le risorse sono limitate e il budget
per l'e-Mailing deve essere ottimizzato, non si può prescindere dall’effettuare
un’indagine tra le varie società fornitrici di servizi di Direct e-mailing.
L'e-Mailing è un servizio talmente rapido che non spenderete troppo tempo prima
di arrivare alla scelta migliore. Ma dovrete fare qualche domanda ai vostri
fornitori.
Cosa chiedere?
Gli applicativi di gestione di campagne DEM sono
in grado di monitorare ogni fase di una iniziativa. Non solo. Questi applicativi
sono in grado di aggregare i dati relativi alle iniziative che altri clienti,
prima di voi, hanno acquistato dal fornitore. Queste sono informazioni che il
fornitore raccoglie e analizza. Se le cose stanno così, allora ecco un elenco
di informazioni che il vostro fornitore dovrebbe essere in grado di darvi:
- Numero di e-Mail presenti nel Database. E' un informazione
che vi darà un'idea dell'attività del fornitore sul mercato. E' un numero
relativo. Sul mercato italiano, portali generalisti potrebbero avere numeri
superiori al milione, mentre siti di nicchia potrebbero avere solo qualche
migliaia di e-Mail;
- Modalità di raccolta delle e-Mail. Vi aiuterà a rassicurarvi
sulla provenienza delle e-Mail. Molti siti raccolgono le e-Mail e il consenso
al ricevimento di comunicazioni commerciali da parte dei propri utenti al
momento della registrazione. Altri fornitori specializzati stipulano accordi
con siti diversi e possiedono indirizzi dalla più svariata provenienza. Più
sono le fonti di raccolta, più è probabile che la lista sia reattiva;
- Modalità di cancellazione dell’iscrizione (unsubscribe).
La grande maggioranza degli utenti di un fornitore hanno la possibilità di
cancellare la propria iscrizione, interrompendo le comunicazioni via e-Mail
ricevute. Quando si riceve una DEM, dovrebbe essere presente un disclaimer
che spiega all'utente il "chi" sta mandando la comunicazione e il "perché"
la si sta ricevendo. Inoltre il disclaimer dovrebbe contenere le istruzioni
per cancellarsi dal servizio. Tanto più facile e trasparente è il processo
di cancellazione, tanto più avete a che fare con un fornitore di qualità.
Un utente forzato a ricevere comunicazioni è certamente un utente meno reattivo
e la qualità delle liste sarà presumibilmente peggiore;
- Politiche di invio. Chiedete quante e-Mail al massimo
il fornitore si è impegnato a mandare ai propri utenti. Un utente bombardato
di messaggi diventa in breve poco reattivo;
- Politiche di pulizia del Database. Il Vostro fornitore
dovrebbe sapere, per ogni campagna effettuata in passato e in termini aggregati
quanti utenti (caselle e-Mail) sono risultati indisponibili (bounces). E'
infatti possibile che un utente abbia eliminato un indirizzo o che l'abbia
abbandonato, o che semplicemente al momento dell'invio della comunicazione
la casella di posta fosse momentaneamente non disponibile. Questi e altri
casi provocano un bounce (l'e-Mail rimbalza). I bounce vengono codificati
e classificati dagli applicativi e il fornitore ha la possibilità di decidere
se continuare a tenere questi indirizzi nelle proprie liste oppure se eliminarli.
Le stesse politiche possono essere applicate sulla base delle reattività dell'utente.
Cosa fa il vostro fornitore nei confronti di chi non ha mai aperto una comunicazione
commerciale? Chiedete al vostro fornitore quali politiche di pulizia del Database
mette in pratica;
- Dati di reportistica consegnati a fine campagna. Il
vostro fornitore dovrebbe essere in grado di consegnarvi a fine campagna un
report contenente il numero di e-Mail inviate, il numero di e-Mail aperte,
il numero di clic totali, il numero di clic unici, il numero di bounces (e-Mail
rimbalzate). Un tasso di bounces superiore al 10% è allarmante.
Questi sono i dati essenziali che vi permetteranno di misurare
il successo dell'iniziativa e soprattutto di confrontare una lista con quella
di un altro fornitore. Ora siete pronti per il test.
Testing.
Possedete tutti gli elementi che vi permetteranno
di pesare le mele con le mele e quindi potrete confrontare liste diverse. Ecco
in pochi passi come procedere:
- Individuate i fornitori potenziali che potrebbero
soddisfare il vostro target;
- Chiedete a ciascuno di loro le informazioni di cui
sopra;
- Chiedete di voler effettuare un test, diciamo sul
10% del target;
- Utilizzate la stessa creatività e lo stesso subject
(oggetto dell’e-Mail) per tutti i fornitori scelti e che state testando;
- Assicuratevi che i test vengano effettuati nello stesso
periodo;
- Fatevi inviare un report sul Test a distanza di una
settimana (il 95% dell'attività generata dalla comunicazione si sarà già esaurita
entro tale periodo);
- Calcolate, per ciascuna lista il costo per contatto
e il costo per clic (Investimento totale diviso il numero di e-Mail aperte
o il numero di clic unici);
- Stilate la vostra classifica e quindi fate la vostra
scelta!
Confrontare avendo informazioni complete è l'unico
modo per effettuare scelte oculate. Il valore di un contatto può variare da
lista a lista, in base alle variabili di cui sopra. Il semplice CPI (costo per
invio) non è un indicatore sufficiente. Sul mercato troverete prezzi che vanno
dai 15 € ai 150 € (per mille e-Mail inviate) e non è detto che la lista più
cara non risulti avere un costo per clic più basso. Per poter fare questi confronti
è necessario però pretendere dati di reportistica completi. Diffidate di chi
questi dati ve li nega.
Giovanni Ciampaglia