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PMI Dome

E-CONTENT PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA

Secondo questo rapporto occorrono contenuti e applicazioni perchè il mercato europeo della banda larga raggiunga la massa critica. Ma la produzione europea di contenuti e la loro localizzazione sono ancora carenti.
di Centro Studi MIT | 26 novembre 2003

Un rapporto dal titolo "Il settore dei contenuti digitali: fattore di successo per l'Europa nella new economy" realizzato a cura del centro Studi del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie evidenzia come il mercato della banda larga non debba essere assicurato dall’infrastruttura ma anche dallo sviluppo di applicazioni e contenuti che valorizzino a pieno le capacità della connettività veloce. Sono necessarie quindi iniziative in questo senso che permettano di trasformare la banda larga in un mercato di massa, poiché "sono i contenuti che ne determinano il valore aggiunto".

Uno studio effettuato per conto della Commissione europea ha messo in luce alcune caratteristiche peculiari nell’utilizzo dei contenuti del web:

  • a fronte di una forte espansione del numero dei server, in crescita a ritmo superiore rispetto a quello americano 52% contro il 43% degli Stati Uniti
  • e degli ISP
  • si registra una carenza di globalizzazione dell’offerta europea

Quali le maggiori difficoltà:

  • disponibilità dei dati sull’accesso a internet e sull’utilizzo della rete: le informazioni raccolte prendono in considerazione solo l’uso residenziale del web, tralasciando quello effettuato dalle imprese o paesi come Grecia o Irlanda
  • superficiale localizzazione dell’e-content: lo scarso adattamento linguistico e culturale dei siti alle esigenze dei mercati locali, rallenta la crescita delle attività commerciali
  • il content utilizzato in Europa è spesso prodotto negli USA e semplicemente tradotto nelle lingue dei Paesi membri
    • in Italia nel 2002 il totale dei siti localizzati (in percentuale sui primi 50) era del 23%
    • il 18% proveniva dagli Stati Uniti
    • il restante 5% da altri Paesi europei
  • inoltre tra i 50 siti internet più popolari negli Stati Uniti neppure uno è europeo
  • solo il 10% dei siti consultati in Europa è prodotto in un altro Paese europeo, il restante 90% è americano o indigeno

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