Questa sembra essere l'opinione della maggioranza dei consumatori statunitensi, che durante le festività natalizie del 2003 sembrano mostrarsi più restii all'acquisto via Web.
di TRUSTe |
05 dicembre 2003
A causa del crescente uso delle tecniche di assunzione - da parte di malintenzionati
- di personalità appartenenti a noti siti di commercio elettronico o comunque
brand noti, i consumatori oggi sono molto più attenti o addirittura restii a
rilasciare informazioni personali. Una prudenza vantaggiosa per i consumatori,
ma rischiosa per chi vende online.
Una ricerca realizzata dall'organizzazione senza scopo di lucro TRUSTe
evidenzia come i timori dei navigatori incideranno negativamente sull'andamento
delle vendite online nelle festività 2003:
- il 49% degli intervistati (1212 consumatori) ha dichiarato
che la paura per l'abuso dei dati immessi ssu Internet limiterà
il proprio shopping online
- il 5,6% afferma che a causa di queste stesse preocuupazioni rinuncerà
del tutto all'e-commerce
- un terzo circa se acquisterà lo farà presso un rivenditore
ben noto, a scapito dei piccoli rivenditori
I tre motivi principali della scelta di ridurre gli acquisti via Web
o di irnunciarvi compaiono:
- preoccupazione per lo Spam dopo l'acquisto di un prodotto
- timore del furto di identità
- paura del furto dei numeri di carta di credito durante l'acquisto