La nuova Direttiva Europea sul commercio elettronico, nella regolamentazione delle comunicazioni commerciali attraverso lo strumento elettronico (entrata in vigore da pochi giorni anche nel Regno Unito dopo un tortuoso processo di "adattamento"), rende la trasmissione di messaggi non richiesti via e-mail un reato. Ma la natura di per sé complessa del problema dello spam, e una certa confusione sul significato preciso delle nuove leggi, sta suscitando inquietudini tra i commercianti che operano legittimamente e temono di incorrere in violazioni che implicano sanzioni anche pesanti. Nel Regno Unito si teme, insomma, che siano i commercianti onesti a soffrire più degli spammers di questi provvedimenti.
La Direttiva prevede infatti il reato di spamming punibile con una indennità di almeno 5,000 sterline o più se proseguito con successo. I dati confermano, tuttavia, la necessità di trovare una soluzione:
Eppure la nuova legislazione anti-Spam sembra non voler essere presa troppo sul serio e, quando riconosciuta, genera un aumento di preoccupazione e confusione soprattutto riguardo la sua applicazione pratica. In effetti: