Uno studio condotto in 32 paesi dimostra come a fronte di un aumento in valore assoluto di utenti che sfruttano progetti e-government, vi sia un rallentamento rispetto al tasso di crescita del 2002.
di TNS-Abacus |
19 dicembre 2003
Secondo quanto riportanto da uno studio condotto a livello mondiale da
TNS-Abacus
l ’utilizzo dei servizi di
E-government nel mondo è
cresciuto dell’11%
negli ultimi 12 mesi passando dal 28% al 31% di adulti che si sono collegati
ai siti della
Pubblica Amministrazione il dato evidenzia una
contrazione
rispetto all’incremento del 15% rilevato nell’anno precedente dalle ricerche
condotte dal gruppo TNS.
Lo studio annuale, condotto in
32 paesi, mostra che il
tasso di utilizzo
dell’E-government ha rallentato nell’ultimo anno ed evidenzia che le strategie
per incrementarne l’uso richiedono maggior tempo rispetto al previsto:
- i Paesi Scandinavi sono leader nell’uso dell’E-government con più
di sei adulti su dieci in Danimarca (63%) ed in Norvegia
(62%)
- per contro, alcuni Paesi dell’Europa Centrale hanno un livello di
utilizzo molto più basso: appena 1% degli adulti in Bulgaria
e solo 6% in Ungheria e Polonia
- l’Italia raggiunge il 24% ottenendo un incremento rispetto
al 2002 superiore alla media mondiale (2002: 20%)
In molti Paesi la crescita ha rallentato:
- in particolare in America (dal 43% di adulti nel 2002
a 44% nel 2003)
- in Germania (dal 24% al 26% nello stesso periodo)
- a Singapore il livello d’utilizzo è rimasto stabile al 53%
- ed in Turchia è addirittura diminuito (dal 13% nel
2002 al 9% nel 2003) lasciando intravedere l’indebolimento
della domanda e della soddisfazione nei confronti dei servizi di E-government
Tuttavia in altri paesi, dove l’uso dei servizi di E-government è già ben
radicato, le prospettive sono migliori:
- il maggior incremento d’uso si è riscontrato in Olanda (dal
41% nel 2002 al 52% nel 2003)
- in Danimarca (dal 53% al 63% considerando lo stesso
periodo)
- in Finlandia (dal 49% al 58%)
- ed in Francia (dal 25% al 35%)
Uno degli obiettivi fondamentali per i governi di tutto il mondo è stato
incoraggiare gli user a fornire dati personali oltre che effettuare transazioni
on line.
In realtà, interagire con la Pubblica Amministrazione è tuttora il motivo
principale degli accessi:
- circa un quarto degli utilizzatori di E-government (il 24%
a livello mondiale; 17% in Italia) utilizza il servizio per "procurarsi
informazioni"
- e meno di uno su dieci "fornisce dati personali" (9%
a livello mondiale; 6% in Italia)
- o "effettua pagamenti on line" (8% a livello mondiale;
4% in Italia)
La percezione della sicurezza nell’effettuare operazioni on line resta
il fattore chiave nel non essere propensi a fornire dati personali. Tuttavia
lo studio evidenzia che la percezione di sicurezza è migliorata rispetto
allo scorso anno:
- il 26%, rispetto al 24% del 2002, dichiara di "sentirsi
sicuro" nel fornire informazioni personali on-line
- non sorprende quindi constatare che si sentono più sicuri coloro
che risiedono nei paesi con il maggior tasso di utilizzo come la Danimarca
(48%), Singapore (44 %) e la Norvegia (40%)
- inoltre il maggior incremento della percezione di sicurezza on-line
si riscontra tra gli user in Danimarca, Norvegia, Hong Kong
ed Australia
- il livello meno elevato si rileva in paesi come Polonia (12%),
in Repubblica Ceca (10%) ed in Bulgaria (2%)
- in Italia si sente sicuro il 19%