Uno studio voluto dalla Commissione Europea ha voluto verificare il livello qualitativo e il grado di utilizzo dei servizi di e-government nel Vecchio Continente. Generale soddisfazione, ma occorre migliorare.
di Garante Privacy |
07 gennaio 2004
La Commissione europea ha affidato ad una società di consulenza
Topoftheweb.net uno studio
sulla qualità e l’utilizzazione dei servizi di e-government in Europa. Il campione studiato comprendeva 28.114 utenti (24.788 cittadini
e 3.326 imprese).
I risultati indicano che:
- oltre l’80% degli utenti contattati (imprese e consumatori) è soddisfatto
della qualità dei servizi on line offerti dalla pubblica amministrazione,
- soprattutto in termini di risparmio di tempo (84%) e maggiore
flessibilità (65%)
- tuttavia, solo nel 30-40% dei casi il servizio realizzato attraverso
il canale on line (il “risultato finale”) è migliore di quello disponibile
off line
C’è dunque bisogno di sfruttare appieno le potenzialità dell’e-government,
riorganizzando e razionalizzando le procedure amministrative in funzione della
disponibilità del canale in rete. I servizi di e-government sono infatti, in
gran parte, gli stessi già disponibili in forma tradizionale, con la sola differenza
dell’utilizzo del supporto informatico per la loro realizzazione.
In rapporto alla mancata ottimizzazione messa in evidenza dai
risultati delo studio, i ricercatori di Top of the Web ritengono necessario
un intervento da parte delle pubbliche amministrazioni. Il 75% dei webmaster
e dei service provider pubblici non sa quanti contatti o quante transazioni
avvengano on line e, quindi, non è in grado di valutare l’impatto di
singole iniziative o i miglioramenti eventualmente necessari.
A giudizio dei responsabili dello studio, occorre
- migliorare l’utilizzabilità dei servizi di e-government. Deve essere
più facile reperire i siti web e le informazioni di interesse, e i siti devono
garantire la massima facilità d’impiego (navigazione, organizzazione dei contenuti,
design complessivo). È opportuno prevedere link ai siti "ufficiali" da altre
pagine web; ossia, i servizi online non devono essere disponibili soltanto
sui siti web delle singole autorità o dei singoli enti;
- puntare all’ottimizzazione dei processi, velocizzando la trattazione
dei singoli casi, automatizzando e semplificando le procedure, e riutilizzando
le informazioni.