In molti hano lavorato per ottenere l'accessibilità
per i disabili alle nuove tecnologie digitali ed informatiche, siti
Internet inclusi, molto è stato detto e scritto da persone che da tempo
si occupano del problema e che altrettanto a lungo hanno dovuto combattere una
certa "indifferenza" al problema.
Il 2003, Anno Europeo delle
Persone con Disabilità, ha permesso di incrementare l'attenzione dei
media sulla questione accessibilità.
Le istituzioni non sono rimaste indifferenti e prima di Natale la proposta di
legge del ministro Lucio
Stanca è stata approvata prima dalla Camera e poi dal Senato,
all'unanimità. Un provvedimento normativo necessario più di molti
altri ed estremamente interessante, un importante segno di civiltà del
Paese.
Il nuovo anno porta con sé proprio questo primo traguardo: la legge 9 gennaio, n.4 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 17 gennaio 2004 ed entro 90 giorni si attente un regolamento che definisca meglio: "i criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l'accessibilità" nonché "i controlli esercitabili sugli operatori privati [e non, ndr] che hanno reso nota l'accessibilità dei propri siti e delle proprie applicazioni informatiche". Un regolamento che non verrà chiaramente promulgato senza avvalersi della collaborazione delle più rappresentative associazioni di persone disabili, dei produttori di hardware e software e delle competenti Commissioni Parlamentari.
Il progetto è definito e ben articolato, ora l'obiettivo più importante, e si spera non il più difficile, è quello di renderlo una consuetudine acquisita.