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MUSIC DOWNLOAD. LA VECCHIA EUROPA SPERIMENTA LA MUSICA ON-LINE. LENTAMENTE, SVOGLIATAMENTE, MA SEGNA 3 MILIONI.

di Luca De Nardo | 21 gennaio 2004

La notizia, oramai trita e ritrata, del settore musicale in crisi è cosa nota a tutti. Abbiamo scritto molto a riguardo nei tempi passati, esprimendo anche il nostro punto di vista.
In aiuto a questo settore, guarda caso, e soprattutto negli Stati Uniti, sembre sia giunta da tempo la tanto odiata e colpevolizzata medesima rete, quella rete piena di pirati e di complotti contro il diritto d'autore, quella del File Sharing, del P2P.
Peccato che le Major discografiche (e presto accadrà anche per quelle cinematografiche) hanno dovuto correre per ripensare il proprio modello di business e ristrutturare in parte i loro modelli di comunicazione, promozione e marketing. Ma molto hanno ancora da fare.

Tutto il fenomeno della rivoluzione nella distribuzione e della vendita on-line di musica è, come sempre ormai avviene, partita dagli Stati Uniti, grazie a "intuizioni" di imprenditori illuminati e precursori. Ma l'Europa?

Da una comunicazione di OD2 - OnDemand Distribution - primo music store del Vecchio continente co-firmato Peter Gabriel, gli Europei lentamente arrancano, scaricano... e forse pagano.
OD2, la risposta europea agli arcinoti iTunes, Napster & Company, avanza e si propone sul mercato geo-localizzando le proprie iniziative nei vari stati europei: Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Spagna, Belgio e Olanda, ove Tiscali, nelle sue ramificazioni nei medesimi Stati, fa da padrona.

Forse è proprio questa la fondamentale differenza tra i modelli offerti da iTunes & Company e OD2.
Geo-localizzare il music-store, nazionalizzandolo sia nel linguaggio che, probabilmente, nell'offerta proposta.

E sembra dunque funzionare. 3.000.000 sarebbero i download eseguiti dei file musicali proprio dalle macchine di OD2. I volumi dei file prelevati a pagamento sembrerebbero crescere del 25% al mese, il che indurrebbe a prospettare per il 2004 un triplicarsi delle vendite.

Certo, i Music-on-line-store negli Stati Uniti hanno venduto 30.000.000 di brani musicali solo nel 2003, evidenziando un distacco notevole, ma OD2, che vedrà sbarcare sul vecchio continente nella prossima estate concorrenti come Napster e iTunes, si sta attrezzando, portando i titoli a catalogo dagli attuali 250.000 ad oltre 1 milioni di titoli musicali.

A noi cosa rimane da fare?
Sperare che questo modello abbia ragione, cresca, maturi e rivoluzioni defintivamente uno dei più corroborati modelli di vendita. Quello dei dischi (o CD).
Viva il P2P


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