Un'indagine del Politecnico di Milano evidenzia la crescita di questo mercato nel 2003, con segnali sempre più positivi per i servizi basati sulle nuove tecnologie multimediali e sui protocolli Internet.
Redazione PMI-dome |
23 gennaio 2004
Un'interessante ricerca svolta dalla Scuola
di Ingegnieria del Politecnico di Milano, ha rivolto l'attenzione ai
servizi mobile VAS, uno dei settori che - stando ai dati - ha mostrato
nel 2003 interessanti stimoli e segnali di crescita.
Infatti:
- oltre 400 milioni di € è il valore stimato di questo mercato nel
2003
- la crescita rispetto al 2002 è stata del 60%
- è cresciuto oltre il 100% il giro d’affari facente capo, in termini
di pagamento, agli operatori di telefonia mobile
- mentre è diminuito di oltre il 40%, di quello relativo ai servizi
pagati con Ivr e Dialer, a causa della perdita di credibilità di
questi ultimi
- la maggior parte di questo mercato, il 64%, è ancora detenuto
dai servizi basati su Sms
Comincia però a essere rilevante, rispetto al 2002, il peso complessivo
dei servizi più innovativi, basati sulle nuove tecnologie multimediali
e sui protocolli Internet:
- quelli di Micro-Browsing rappresentano il 20% circa del mercato
complessivo
- i mobile site sono aumentati del 52% raggiungendo il numero
di 139
- il 40% di essi sono ospitati dai portali dei carreer che
concentrano anche il 65% dei servizi
- per la prima volta nel 2003 il 14% di questi servizi è
a pagamento
- i servizi di download (suonerie, wallpaper, video e giochi Java),
incidono complessivamente per il 14% (il 3% i giochi Java,
ne sono stati censiti 1300)
- ancora ridotto il peso dei servizi basati su Mms, pari al 2%
del mercato complessivo
Per quanto riguarda le differenti tipologie di servizio:
- sono quelli di infotainment (contenuti informativi e entertainment)
e quelli di personalizzazione del cellulare ad avere il peso maggiore,
del 34 e del 27% rispettivamente
- seguono i servizi di comunicazione e di community 17%
- e i giochi 15 %
- non trascurabile, infine, il peso dei servizi di voting, pari oggi
a circa il 4% del mercato complessivo