In continuo aumento i casi di truffe e furti d'identità realizzati tramite la Rete. Ma crescono anche le segnalazioni anche se meno della metà si rivolge anche alla polizia.
di Commissione Federale del Commercio |
26 gennaio 2004
Secondo quanto denunciato dalla Federal Trade
Commission (FTC) (Commissione Federale per il Commercio) il fenomeno
delle truffe online continua a coivolgere i consumatori statunitensi.
Ammontano infatti a 437,5 milioni di dollari i danni subiti dalle vittime
di raggiri sulla Rete nel 2003.
Infatti:
- oltre mezzo milione di segnalazioni sono giunte alla Commissione
Federale per il Commercio nel 2003
- il furto d'identità
ancora il reato più diffuso, un totale di 215.000 casi denunciati
e una preoccupante crescita del 33% rispetto al 2002
- e le truffe collegate al mondo Internet, in genere, hanno comunque
vissuto un inasprimento con un aumento del 51% rispetto al 2002
- la perdita media per truffato raggiunge i 1.868 dollari
- con punte estreme che arrivano fino a oltre un milione di dollari e minimi
che scendono sotto i 228 dollari a persona
Per quanto riguarda i Prodotti/servizi maggiormente coinvolti in casi di truffe:
- le aste online restano al primo posto, 48% del totale
- vendite di prodotti vari, 20%
- servizi di accesso a Internet 8%
- servizi per adulti 6%
- offerte di guadagni all'estero 4%
- accessori e software per computers 2%
- opportunità di business 2%
Unica, magra, consolazione è proprio la maggiore consapevolezza dei
rischi e il tempismo con il quale le vittime si accorgono di essere state raggirate
e denunciano il problema (+40% di segnalazioni ricevute) .
Ma solo il 60% dei truffati denuncia il reato anche alla polizia.