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Non tutto l'antispam è "buono per davvero"


feb 16, 2004

La Federal Trade Commission mette in guardia gli utenti: non inviare il proprio indirizzo e-mail a siti che promettono di eliminare lo spam mentre lo incrementano.

di a cura di Francesca Girolfi

 




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La Federal Trade Commission statunitense mette in guardia gli utenti Internet avvisandoli di non inviare il proprio indirizzo e-mail a www.unsub.us, un sito che promette di di liberare le caselle di posta elettronica da messaggi indesiderati, ma che è in realtà una truffa.
Chi si registra sul sito non solo sarà facile bersaglio dello Spam, ma rischia anche un furto di identità.

Utilizzando una veste grafica e dei colori molto simili a un sito gestito dall FTC per permetere agli utenti di essere inseriti nel registro nazionale antispam (il collegamento corretto è: https://www.donotcall.gov/default.aspx) , l'iniziativa illegale ha avvicinato i navigatori con più facilità e quel "no Spam me" che appare come una rassicurazione invitate, e che invece firma un abbonamento gratuito a Spam e truffe, diviene la dimostrazione di come sia importante rivolgersi solo a fonti accreditate per proteggere i propri dati e la propria posta.

Ad una analisi poco più approfondita si può infatti facilmente dedurre la poca affidabilità del sito: nessun riferimento chiaro a chi lo gestisca, nessuna policy sulla privacy pubblicata in chiaro,  nessuna informazione che indichi una garanzia per la sicurezza dell'utente.

Giocando quindi sull'esasperazione che in molti provano nel rcevere ogni giorno decine di e-mail indesiderate, il sito ha potuto truffare i navigatori ai quali è richiesta una sempre maggiore prudenza nel diffondere i prorpi dati a soggetti sconosciuti e non riconoscibili.



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