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I suggerimenti della Polizia delle
Comunicazioni
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Leggere molto attentamente tutte le informazioni contenute nei messaggi |
| | Stare attenti che la connessione telefonica con la quale si è collegati a internet non venga disconnessa per comporre un nuovo numero telefonico |
| | Non scaricare programmi se non si è sicuri della loro provenienza |
| | Installare sul proprio pc un programma firewall |
Nel corso di un convegno sulla sicurezza informatica, organizzato
insieme al ministero delle Comunicazioni, il direttore della Polizia
Postale Domenico Vulpiani ha presentato gli ultimi dati inerenti
le frodi legate a collegamenti con numeri telefonici a tariffa maggiorata per
il 2003.
Sarebbero, dunque, oltre 200 mila le denunce. Ed in media ogni truffa
ha portato all'ignaro navigatore un danno di almeno pari a 100 euro.
Per esempio a metà agosto 2003, nella sola provincia di Cremona, sono state
presentate 500 denunce solo per le connessioni a internet tramite il
numero 709 xxxx.
Nel mese di giugno 2003, sono stati oltre 25.000 gli italiani
che hanno presentato denuncia per lo stesso motivo. Ai presunti truffati sono
state recapitate bollette salatissime rispetto al normale traffico telefonico.
Ma, aggiunge Vulpiani, le truffe non denunciate potrebbero
essere anche molte di più. Uno dei motivi potrebbe risiedere nel fatto
che alcuni numeri a tariffazione speciale non sono facilmente riconoscibili.
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Passaggi per denunciare
la truffa
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Pagare la
parte di bolletta che si riconosce Fonte: Polizia di Stato |
I numeri inquisiti che solitamente generano la truffa continuano
a cambiare.
Dopo gli 899 durante l'estate era esploso il fenomeno dei 709
e ora alcuni numeri cominciano con due zeri assomigliando a prefissi telefonici
internazionali.
Ma come funziona solitamente il meccanismo della truffa?
Attraverso i tipici dialer:
letteralmente compositori automatici scaricati via Internet, i quali, parzialmente
"nascosti" in un file .exe autoinstallante, con massimo due nostri incauti "click"
sono capaci di disconnetterci il pc dal provider al quale siamo connessi e connetterci
ad un nuovo provider pre-impostato, con un costo che potrebbe aggirarsi ai 3
euro al minuto.
Rischio potenziale aggiuntivo: ad ogni nuova successiva connessione alla Rete,
in alcuni casi, non verrà più utilizzata la nostra usuale connessione al provider
solitamente scelto ma verrà attivata, come predefinita, quella al provider pre-impostato,
con i conseguenti aggravi in bolletta.
Vulpiani, conclude con una nota di ottimismo per questo tipo di truffe: il fenomeno
è in diminuzione grazie alle campagne di sensibilizzazione svolte negli ultimi
mesi.
Dall'altra parte, però, il fenomeno della criminalità informatica sembra
invece seguire una curva ascendente.
Luca De Nardo





