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PMI Dome

GIOVEDÌ... MOTORI: Dal Search Engine Strategies di New York - parte I

Tante le novità annunciate all’evento newyorkese dedicato ai motori di ricerca, di fronte ad una platea che non vede solo più presenti specialisti di ottimizzazione e posizionamento ma anche tanti rappresentanti di centri media, società di PR nonchè responsabili web e marketing di società più o meno grandi. Tutti accorsi con un obiettivo: capire come si sta evolvendo il search engine marketing.
di Marco Loguercio - Sems S.r.l. | 11 marzo 2004

Già, come si sta evolvendo il search engine marketing? Se il 2003 è stato un anno ricco di avvenimenti e colpi di scena, conditi da una serie di acquisizioni anche clamorose (una su tutte, Yahoo che si compra Overture, che a sua volta si era comprato Fast web search e Altavista), questo inizio di 2004 non è stato certo avaro di sorprese.

Solo per citare gli ultimi avvenimenti, Yahoo prima ha lanciato la propria tanto attesa tecnologia di ricerca, nata – come ha affermato Tim Mayer, director of product management di Yahoo! Search - "dal brainstorming di tutti quei geni che ci siamo portati a casa acquisendo Inktomi, Fast ed Altavista"; quindi, con il proprio "braccio commerciale" Overture, ha rivoluzionato a sorpresa i servizi di inclusione a pagamento (pay per inclusion) modificandone anche (e soprattutto) il pricing.

E mentre Google è alle prese con la "sindrome da pre IPO", che si manifesta con continui cambi di algoritmo che spesso gettano nel panico le aziende online (mi raccontavano di un’azienda statunitense che, persa un’importante "prima posizione" tra i risultati di ricerca di Google, si vede ora mancare oltre un centinaio di migliaia di Dollari di revenues mensili generate proprio da quel listing, soldi che non riesce a recuperare neanche con campagne Adwords), la terza forza del campionato dei motori, Ask Jeeves, prima si muove in direzione contraria a Yahoo annunciando che rinuncerà ad uno dei propri servizi di inclusione a pagamento (basato su XML), quindi, acquistando Interactive Search Holdings, si porta a casa due search properties di primo piano quali excite.com ed iwon.com (circa 700 milioni di ricerche nell’ultimo trimestre 2003, contro i 680 milioni di Ask nello stesso periodo) raddoppiando di conseguenza la propria quota di mercato e rilanciando la sfida ai due colossi della Silicon Valley.

E potrei continuare a lungo se solo volessi anche citare tutti i movimenti delle aziende che si sono gettate a capofitto nei servizi collaterali al search engine marketing (dai tool di gestione delle campagne di keyword advertising ai tool di log file analysis, post click & conversion tracking, click fraud detection ecc ecc ecc).

Naturale, quindi, che l’appuntamento newyorkese con il Search Engine Strategies diventasse l’occasione, sia per quanti gravitano attorno all’online advertising che per le aziende intenzionate ad investire seriamente in SEM, per incontrarsi e capire verso quale direzione si stia muovendo il marketing applicato ai motori di ricerca.

prosegue nella seconda parte >> Search Engine Marketing non più economico?


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