Parte la sperimentazione per il Processo Telematico della giustizia civile
di Luca De Nardo |
12 marzo 2004
L’obiettivo del Processo Telematico è di eseguire, in via telematica, tutte
le operazioni di interscambio tra Avvocati e Uffici Giudiziari (dalla formazione,
comunicazione e notificazione degli atti fino alla costituzione di un vero fascicolo
“virtuale”), portando in questo modo a significativi risparmi di tempo. "Rappresenta
un elemento chiave del programma di legislatura per la Giustizia ed uno dei
più significativi progetti di e-Government a livello europeo" afferma Lucio
Magliozzi, Direttore della Divisione Governo e Istituzioni di Datamat, azienda
fornitrice del sistema.
Alla prima fase di sviluppo segue adesso una fase di sperimentazione su 7 siti
pilota. Le sedi coinvolte, scelte per fornire un campione rappresentativo di
tribunali di diverse dimensioni, sono quelle di Bari, Bergamo, Bologna, Catania,
Genova, Lamezia Terme e Padova.
La prima versione del sistema comprende già un insieme significativo di funzionalità:
per gli Avvocati è stato approntato un sistema di ausilio alla redazione degli
atti, nonché le funzioni di deposito degli atti e di consultazione dei fascicoli;
agli Uffici di Cancelleria sono invece destinate le funzioni per la ricezione
e l’accettazione degli atti e per l’invio di comunicazioni agli Avvocati; infine,
la versione comprende un repository documentale degli atti e tutte le necessarie
integrazioni con i sistemi pre-esistenti (in particolare il sistema informativo
del contenzioso civile, che tratta i procedimenti del contenzioso ordinario).