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I DATI CONCRETI DELL'INNOVAZIONE ITALIANA

Il settore delle dichiarazioni fiscali si serve sempre più spesso degli strumenti telematici per snellire le pratiche della burocrazie. Ma anche aziende e PA hanno potuto apprezzare i vantaggi, anche economici, che l'innovazione ha portato.
di MIT | 01 aprile 2004

"L'innovazione tecnologica, in particolare quella digitale, è lo strumento indispensabile per cambiare il volto della nostra pubblica amministrazione portandola dagli adempimenti cartacei a quelli in Rete, con enormi effetti positivi non solo in termini di efficienza e rapidità, ma anche con rilevanti risparmi". Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, ha tracciato il quadro di alcune eccellenze già acquisite.

  • lo scorso anno sono state inoltrate elettronicamente più di 42,2 milioni di dichiarazioni fiscali
  • di cui 14,3 milioni di modelli 730
  • 13,8 milioni di modello Unico
  • e quasi 4 milioni di modelli 770 e 770 Semplificato
  • 3,6 milioni di comunicazioni annuali relative all'Iva
  • ma anche 18 milioni di denunce contributive mensili all'INPS
  • oltre 2,5 milioni di distinte attinenti ai fondi pensione

Tanto che l'Italia batte gli USA nelle dichiarazioni annuali dei redditi in formato elettronico, ma anche nel numero di versamenti fiscali telematici.

Sempre sul fronte fiscale, ha proseguito il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, "da febbraio è in vigore la serie di disposizioni che, recependo una direttiva Comunitaria, consentono l'emissione delle fatture in formato elettronico, alleggerendo gli archivi delle imprese".

Non solo, ma con l'entrata in vigore di tutte le norme relative alla firma digitale, dallo scorso anno le imprese certificano e validano, anche sotto il profilo giuridico, tutti gli atti societari al Registro per le Imprese, compreso il deposito dei bilanci aziendali:

  • ben oltre un milione 250 mila le smart card con la firma digitale sinora emesse
  • di cui un milione dal sistema delle Camere di Commercio
  • questa piccola rivoluzione ha sinora consentito alle imprese italiane di risparmiare, su base annua, almeno 260 milioni di euro per gli adempimenti connessi a queste procedure, dai costi di consegna a quelli di archiviazione della documentazione

Infine l'uso della posta elettronica nella PA:

  • ogni lettera che la Pubblica Amministrazione invia con i sistemi tradizionali comporta un costo stimato in almeno 20 €
  • contro i circa 2 € di una e-mail
  • il Ministero degli Esteri con il passaggio dai tradizionali telegrammi (e la loro conservazione su carta) all'e-mail ha diminuito di oltre 17 tonn il consumo di carta della Farnesina

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