di Luca De Nardo |
05 aprile 2004
La settimana scorsa è stato decretato un sonoro stop alla guerra della
case discografiche contro il File Sharing illegale e il P2P. A farlo è
un giudice canadese (Konrad von Finckenstein) che ha bocciato la richiesta della
Canadian Recording Industry Association per
farsi consegnare dai provider i nominativi di chi ha eseguito downloads illegali
di musica attraverso Kazaa.
"
Canada's music industry can't force Internet service providers to identify
online music sharers", questa la sentenza della corte federale canadese,
equiparando, sostanzialmente, il downlad di musica dalla rete alle fotocopiatrici
presenti nelle biblioteche in Canada.
Perché, dunque, è possibile fotocopiare libri e non scaricare
musica?