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AZIENDE E ICT SECONDO L'ISTAT - parte I

I dati riferiti al 2003 - e al 2002 per il commercio elettronico - dimostrano una diffusione ancora molto lenta delle nuove tecnologie tra le imprese. La sicurezza resta il principale freno all'informatizzazione.
di Istat | 14 aprile 2004

L’Istat rende disponibili i principali risultati della terza rilevazione annuale sull’uso dell'ICT, nelle imprese con almeno 10 addetti, svolta tra maggio e dicembre 2003 (i risultati riguardanti il commercio elettronico sono invece riferiti all’anno 2002).
In Italia l’indagine è di tipo campionario per le imprese da 10 a 249 addetti; censuaria per le imprese con almeno 250 addetti. I risultati si basano sulle risposte di 11.521 imprese, rappresentative delle 164.917 imprese italiane con almeno 10 addetti attive nell’industria in senso stretto e in alcuni settori dei servizi classificati secondo la nomenclatura delle attività economiche Ateco 2002.
Eccone i principali risultati:

  • a gennaio del 2003 il 94,6% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha un personal computer, facendo registrare rispetto a gennaio 2002 solo un lieve aumento di 0,8 punti percentuali
  • in maggiore crescita le quote di addetti che utilizzano il pc almeno una volta alla settimana (43,8% nel 2003 e 41,8% nel 2002)
  • e di addetti che utilizzano computer connessi ad Internet (24,3% nel 2003 e 20,9% nel 2002)
  • cresce anche la quota di imprese che utilizza l’e-mail (76,7%, 1,7 punti percentuali in più rispetto al 2002)
  • la rete Internet (81,5%, 4 punti percentuali in più rispetto al 2002) e che è provvista di un sito web (49,6% nel 2003 e 47,3% nel 2002)
  • si è ridotta rispetto allo scorso anno la diffusione delle reti chiuse quali Intranet (28,4%, meno 0,7 punti percentuali) ed Extranet (10,3%, meno 3,6 punti percentuali)
  • il tipo di connettività delle imprese sta cambiando:
    • utilizza il modem il 36,5% nel 2003 (in calo)
    • cresce la connessione a larga banda, in particolare xDSL, che ha raggiunto nel 2003 il 36,7%, registrando una crescita di oltre il 118% rispetto al valore del 2002 (18%)
    • la connessione ISDN è ancora quella maggiormente utilizzata anche se la sua diffusione tra le imprese è scesa dal 54,6% del 2002 al 45,2% del 2003

Le imprese utilizzano Internet soprattutto per ottenere servizi finanziari e per ricercare informazioni utili all’analisi del mercato o per fornire servizi legati a scopi pubblicitari e solo in minima parte per effettuare transazioni on-line.
Come fruitrici di servizi, le imprese utilizzano Internet per:

  • usufruire di servizi finanziari 47%
  • per analizzare il mercato e ricevere prodotti e servizi digitali, rispettivamente 22,1% e 19,7%
  • per ottenere servizi post-vendita (12,8%)
  • ed infine per usufruire di servizi di formazione ed addestramento del personale (3,6%, con punte del 18,1% nel settore dell’informatica)

Come fornitrici di servizi, le imprese utilizzano Internet soprattutto per:

  • pubblicizzare i propri prodotti (41,7%)
  • per facilitare l’accesso a cataloghi on-line e liste dei prezzi (20,7%)
  • i due scopi più legati al commercio elettronico (consegna di prodotti digitali e fornitura di servizi postvendita) sono stati segnalati dal 3,1% delle imprese
  • infine, l’1,5% delle imprese rende disponibili servizi Internet accessibili da terminali senza fili (cellulare, assistente personale digitale, terminale senza fili o computer palmari) utilizzando il protocollo WAP (Wireless Application Protocol) o la rete GPRS (General Packet Radio Service)
  • il 13,1% delle imprese utilizza Internet anche per altri scopi oltre a quelli specificati

In merito agli ostacoli che si frappongono all’utilizzo di Internet:

  • la sicurezza resta sempre uno dei problemi principali, lo afferma il 45% delle imprese
  • seguono quelli relativi alla trasmissione dati troppo instabile o lenta (28,8%)
  • e alla mancanza di benefici derivanti dall’utilizzo di Internet (25,3%)

Relazioni tra banche e imprese tramite Internet:

  • nei rapporti con le banche circa il 56,5% delle imprese utilizza i servizi informativi sul conto corrente
  • il 44,3% i servizi dispositivi (pagamenti, incassi, bonifici, ecc.)
  • ed il 31,2% i servizi relativi allo scambio di flussi elettronici per operazioni bancarie e commerciali (corporate banking interbancario)
  • a livello settoriale per i tre servizi più utilizzati i settori più attivi sono, nell’industria, quelli della produzione di energia, della fabbricazione di pasta e carta e quello della fabbricazione di prodotti chimici; nei servizi quelli dell’informatica e del commercio all’ingrosso

Relazioni tra imprese e amministrazioni pubbliche:

  • il servizio più diffuso è quello volto ad ottenere informazioni (66,2%) con punte fino all’91% nel settore della produzione di energia e dell’89,8% in quello dell’informatica
  • tra i servizi offerti on-line dalla PA il più utilizzato è quello relativo all’accesso alle pratiche amministrative 19,8%
  • seguito da quello volto all’assolvimento delle procedure amministrative (18,4%)
  • dai pagamenti on-line verso la PA (13,3%)
  • ed infine da quello volto a far partecipare le imprese alle aste telematiche on-line (e-procurement) con il 6,7% delle imprese

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