E' stato presentato ieri a Milano il Rapporto Smau-Eito 2004, di cui avevamo anticipato già alcuni dati, in occasione del Convegno "La TV Digitale terrestre nello scenario della convergenza digitale in Europa e in Italia" organizzato da Smau. L'inversione di tendenza parte da lontano: Stati Uniti, ovviamente, ma anche Asia (Cina e India), Paesi in cui l'uscita dal tunnel risulta evidente, con la ripresa degli investimenti in ICT correlata alla crescita produttività industriale.
L'Europa e soprattutto l'Italia mostrano ancora segnali deboli, pur con la prospettiva di uscita dalla crisi e rilancio grazie ai nuovi scenari consentiti dall'Allargamento europeo (con la creazione di un unico mercato di 450 milioni di persone) e ai nuovi fattori tecnologici e applicativi, in particolare:
- la forte diffusione di accessi a banda larga a costi decrescenti
- la convergenza multi-piattaforma di canali diversi (TV digitale terrestre, telecomunicazioni fisse e mobili, WiFi, TV digitale via cavo, satellite e altri)
- lo sviluppo di una industria dei nuovi contenuti digitali
- le applicazioni integrate di e-business e di e-government
Il mercato ICT in Europa, secondo EITO:
In Italia, dove la crisi è stata maggiore:
L'analisi EITO evidenzia inoltre:
EITO 2004 ha dedicato inoltre uno studio speciale dedicato alla convergenza e al mondo digitale che sta nascendo. L'analisi evidenzia il nuovo scenario che si sta configurando, in cui il mondo digitale cresce con ritmi esponenziali, per soddisfare esigenze latenti nel mondo consumer e in quello business.
In particolare, l'Italia, secondo EITO, dispone oggi di tre forti leve per competere e sviluppare il nuovo mondo digitale della convergenza:
Il previsto programma 2006 per la sostituzione della TV analogica porterebbe l'Italia a svolgere un ruolo di traino in Europa, così come si è verificato ed è universalmente riconosciuto per il settore della telefonia mobile.
Già nel 2004, secondo EITO:
Ma quali sono le condizioni per cui questa potenzialità tecnologia e applicativa si potrà trasformare in vantaggio evidente per il sistema-Paese? "In Italia - afferma Bruno Lamborghini, Presidente Eito e Olivetti Tecnost - il programma DTT può rappresentare un effettivo elemento di innovazione e di nuova politica industriale e ci si augura che si traduca in realtà concreta. Ma ci sono alcuni problemi che vanno posti ed affrontati con chiarezza: definire il tipo di interattività effettiva che si potrà attuare con collegamenti a rete fissa o mobile; stabilire quale differenziazione si dovrà creare tra la TV digitale terrestre, la pay-TV satellitare e le trasmissioni via ADSL; e infine individuare uno sviluppo di contenuti e servizi digitali innovativi e interattivi, rispetto alla semplice trasposizione in digitale dei palinsesti analogici."