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INTERNET E BAMBINI: TELEFONO AZZURRO E EURISPES

Dal rapporto "Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza" emergono dati interessanti e in parte confortanti dall'uso della rete da parte dei minori.
di Telefono Azzurro/Eurispes | 19 aprile 2004

L’annuale Rapporto sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza vuole rappresentare, nelle intenzioni del Telefono Azzurro e dell’Eurispes, una significativa operazione di analisi in grado di realizzare, attraverso un’azione di monitoraggio territorialmente diffusa, una lettura interpretativa di una realtà dinamica e in costante trasformazione come quella dei bambini e degli adolescenti.

Nel 4° Rapporto sono state approfondite anche le tematiche legate all'uso delle nuove tecnologie.
Secondo i dati raccolti da un’indagine Eurispes-Telefono Azzurro nel 2003, su un campione di 5.076 ragazzi fra gli 8 e gli 11 anni

  • il 50,9% dichiara di non collegarsi mai alla Rete, il che indica una diffusione non ancora capillare del mezzo nelle famiglie italiane, ma anche, in molti casi, una preclusione all’utilizzo imposta dai genitori ai bambini
  • il 43,7% degli intervistati si collega a Internet qualche volta: si tratta probabilmente di chi non dispone della connessione in casa e la utilizza quando può, altrove; ma anche di bambini che ottengono solo in alcuni casi il permesso dei genitori per navigare
  • solo il 3,9% dei soggetti si collega ogni giorno

La stessa indagine svolta da Eurispes-Telefono Azzurro ha preso in considerazione anche un campione di 5.710 adolescenti tra i 12 e i 19 anni, di cui:

  • oltre la metà (55,8%) si collega a Internet qualche volta
  • chi si collega ogni giorno costituisce ancora una minoranza (12%)
  • mentre esiste una percentuale significativa di soggetti del tutto esclusi dalla Rete (31,2%)

La percentuale di chi non naviga mai è molto più bassa di quella rilevata tra i bambini; gli adolescenti, evidentemente, dimostrano maggiore interesse nei confronti di Internet e, in virtù dell’età meno giovane, ottengono più facilmente il permesso di utilizzarla da parte dei genitori.

In un rapporto preparato dall’Eurispes per il ministero delle Comunicazioni nel 2001 (I providers e i diritti dei minori), sulla base di un questionario proposto a un campione rappresentativo degli alunni delle scuole elementari di tutta Italia, viene segnalato che:

  • il 65,4% dei bambini usa il computer
    • di essi il 56,4% lo usa come videogioco
    • il 15,4% lo usa per navigare in Internet
    • il 27% lo usa per lo studio

Il fatto rassicurante che emerge dal questionario è che i piccoli utilizzano Internet seguiti dai genitori e che molti di loro si sono avvicinati al computer in seguito ad attività didattiche guidate dagli insegnanti.

Lo studio condotto da Telefono Azzurro ed Eurispes nel 2003, cui abbiamo precedentemente accennato, indaga non solo la diffusione dell’uso di Internet tra i bambini (8-11 anni) e gli adolescenti (12-19 anni), ma anche la tipologia dell’utilizzo da parte dei naviganti.

Fra i bambini:

  • il 46% dichiara di collegarsi a Internet per cercare cose interessanti
  • il 40,9% per giocare
  • il 36,7% per studiare
  • solo una minoranza degli intervistati usa la Rete per comunicare (chattare, usare la posta elettronica, inviare sms)
  • il 5,9% ammette di navigare per cercare cose proibite

Tra gli adolescenti:

  • la maggioranza (61,8%) si collega a Internet per cercare cose interessanti
  • molti (39,7%) dichiarano di usare Internet per studiare
  • un numero consistente di ragazzi si collega per comunicare: usare la posta elettronica (35%) e chattare (26,4%)
  • sono ancora numerosi coloro che usano Internet per giocare (28,3%), ma meno che fra i bambini
  • una minoranza afferma di navigare per mandare messaggi sui cellulari (15,2%)
  • e per cercare cose proibite (15,3%)

Un’indagine effettuata dalla Società italiana di pediatria di Bologna su mille ragazzi delle scuole medie inferiori lancia un allarme di natura diversa, in occasione del convegno Bambino e media, opportunità e rischi:

  • il 52,9% dei preadolescenti italiani che usano abitualmente Internet dichiara di navigare generalmente da solo
  • tra questi, il 40,2% naviga prevalentemente di sera
  • il 51,6% ha una frequentazione abituale con la chat line
  • il 32,9% dichiara di chattare non solo con ragazzi della stessa età, ma con chi capita
  • il 37,2% considera la chat una via utile per scoprire nuovi amici
  • il 65,8% del campione gradirebbe incontrare le persone conosciute per via telematica
  • il 44,3% non racconta a nessuno con chi e di che cosa chatta

Per quanto concerne le e-mail, la loro diffusione fra i giovani riguarda motivi di studio, personali o di lavoro.

Il Rapporto completo


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