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Intervista a BRUCE STERLING: la Rete, gli Hackers, la Privacy, le Comunità on-line
apr 28, 2004 In esclusiva l'intervista di i-dome.com a Bruce Sterling, uno dei più acuti "visionari" precursori dell'era tecnologica
moderna. di Luca De Nardo
Una delle sue opee più importanti è senza dubbio
"The Hacker Crackdown" [Giro di Vite contro gli Hacker]. Testo
chiave - che consigliamo vivamente - per capire la rete oggi. Luca De Nardo: Buongiorno Bruce. Vorrei porti subito una
domanda che nasce dalla lettura del tuo libro The Hacker Crackdown. E' un libro
che consiglio sempre a tutti, quasi come il primo libro che deve essere letto
per chi desidera avvicinarsi al mondo della rete. Bruce Sterling: Sono moltissimi i cambiamenti. Rispetto a quell'epoca
sicuramente la popolazione interessata nell'era delle comunicazioni è
più vasta. I criminali di oggi sono più impudenti, audaci e malevoli.
Le aziende sono più grandi, grasse e stupide. I governi guerreggiano
tra loro in una sottile quanto invisibile guerra dell'informazione. LDN: E' cambiato qualcosa nella guerra delle forze dell'ordine contro l'underground digitale, rispetto agli anni 90? BS: Secondo me no. La polizia sta perdendo, ma cosa più grave, il grande pubblico sta perdendo. LDN: Rispetto alla storia delle comunicazioni che hai piacevolmente descritto in T-H-C(*), cosa è cambiato nel mondo delle telecomunicazioni? Dalla voce al bit, in pochi decenni, una rivoluzione. Secondo il tuo punto di vista di scrittore di fantascienza, cosa ci sarà dopo e per chi? BS: Sospetto che ciò che vedremo saranno sempre più
"bits" connessi e interconnessi e presenti in tutti gli oggetti della
nostra vita che porterà ad un aumento di una realtà globale permeata
anche in realtà locali. LDN: Bruce, in THC(*) hai scritto che le parole "Comunità"
e "Comunicazione" sono e seguono la medesima strada. Dove viene realizzata
una rete di comunicazioni, si crea una comunità. E se si tenta di sopprimerle
esse si difenderanno combattendo. BS: Forse, ma se sono valide non sono forti, se sono forti non sono valide. LDN: Sono ancora in grado di combattere qualora si decidesse di sopprimerle? BS: Chiunque può combattere. Il problema è l'abilità di queste di sapersi autogovernare con successo. Questo è l'aspetto più interessante. LDN: Allora cosa è cambiato tra le vecchie e le recenti comunità virtuali? BS: Quelle odierne sono troppo grosse e le logiche che le muovono
sono vecchie. In più ci sono troppi esterni ignoranti che fanno ripetute
incursioni e troppi giovani senza controllo. LDN: Nel 1989 hai scritto "Isole nella Rete", un libro che ha anticipato di molto la rete, la criminalità informatica e i problemi sulla privacy. Credi di aver anticipato di molto i giorni d'oggi? BS: Si, credo di si. Ho sempre cercato di esplorare evoluzioni
possibili e plausibili nel mondo reale. Quando vedo che si concretizzano, sono
interessato a vedere come queste evoluzioni diventano imbarazzanti, noiose per
la società. Cerco inoltre di scopire come si prentano e si evolvono nella
vita quotidiana di tutti noi. LDN: Cosa pensi dei problemi sulla privacy? BS: Credo che il termine "privacy" sia troppo ampio
e ambiguo per essere utile nella comprensione del problema. Ci sono troppi significati
e aspetti raggruppati in quell'unica parola, e tutti sono importanti. LDN: Cosa pensi delle problematiche legate alla guerra in atto sul Copyright e sui brevetti? L'Europa, cosa dovrebbe fare? BS: Non fate nulla che Microsoft vi dice di fare. Inoltre, l'amminsitrazione Bush non sta facendo i vostri reali interessi. In realtà l'Europa dovrebbe fare le proprie scelte in maniera indipendente. LDN: Bruce, cosa mi dici del mondo degli Hacker dei giorni d'oggi. Tu li hai descritti così brillantemente in THC (*). Cosa è cambiato da allora? Possono ancora avere un ruolo nell'Internet commerciale di oggi? BS: La rete commerciale non esiste. E' morta con la bolla speculativa delle dot.com. Gli "Hackers" ci sono ancora anche se il termine oggi suono vetusto e fuori moda. LDN: Per ultimo, Bruce, tu che sei il padre fondatore della letteratura CyberPunk, che ruolo ha questo movimento letterario nei giorni d'oggi? BS: Beh, che dire. La parola CyberPunk non è ancora sparita, ma io sempre più spesso mi trovo a scrivere molte cose che non hanno più a che fare con quel filone. Grazie Bruce Grazie a voi. Viva l'Italia Il Blog di Bruce Sterling - http://blog.wired.com/sterling/ (*) THC - Tha Hacker Crackdown - [Giro di Vite contro gli
Hacker]
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