di Luca De Nardo |
28 aprile 2004

Dopo
l’e-Government arriva l’
e-Democracy, la democrazia digitale, che prevede
una nuova forma di partecipazione dei cittadini nei processi decisionali pubblici.
A sostegno di questo progetto, che rientra nella seconda fase di e-Government,
il ministro ha annunciato che sta per emanare un bando di finanziamento di
10
milioni di euro per specifici progetti applicativi dell’e-Democracy. Poiché
tale risorsa prevede un co-finanziamento anche delle amministrazioni locali
fino al massimo del
50% dell’importo dei progetti presentati, il valore
delle risorse attivate sarà di almeno 20 milioni di euro.
Il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha sottolineato che “
nei progetti
di e-Democracy saranno coinvolti non solo i singoli i cittadini, ma soprattutto
le associazioni di cittadini capaci di esprimere competenze specifiche sulle
politiche oggetto di partecipazione, in uno scenario in cui le decisioni delle
amministrazioni hanno un crescente livello di complessità”.
Grazie alle nuove opportunità, ad esempio, essi potranno intervenire per far
conoscere le loro opinioni, nella formulazione dei piani regolatori; nelle scelte
sullo smaltimento dei rifiuti; nella definizione di nuovi servizi scolastici;
nella realizzazione di infrastrutture e servizi pubblici, compresi quelli di
welfare per specifiche categorie di cittadini, sino alla redazione dei bilanci
comunali.
Per preparare questo nuovo progetto, il Ministro Stanca e il Cnipa hanno coinvolto
le Università di Milano e di
Firenze e molte pubbliche amministrazioni
locali.