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LO STATO DELL'ARTE DELLE TLC EUROPEE

Delineato al The European Telecoms Forum 2004, evento annuale promosso per fornire un'importante occasione di incontro e confronto sullo scenario attuale e sull'evoluzione futura del mercato delle telecomunicazioni in Europa.
di IDC | 30 aprile 2004

Si è conclusa a Roma la sesta edizione dello European Telecoms Forum, l’evento annuale promosso e organizzato da IDC per fornire un'autorevole occasione di incontro e confronto sullo scenario attuale e sull'evoluzione futura del mercato delle telecomunicazioni in Europa.
"L’industria delle telecomunicazioni è pronta per la crescita," ha affermato Marc Winther, Group Vice President, WW Telecommunications, IDC.
"Innovazione e nuovi servizi rappresentano oggi le maggiori priorità per le società europee di telecomunicazioni. Dopo molti anni di taglio dei costi, ristrutturazione finanziaria e dismissioni di asset aziendali, l’industria sta investendo per la crescita in managed service e outsourcing per le imprese, in contenuti multimediali e video per l’utente residenziale. Le tecnologie che abiliteranno questa crescita includono IP VPN e reti application-aware, larga banda e dati su reti mobili."
Per quanto riguarda l'evoluzione delle componenti della spesa totale in telecomunicazioni in Europa Occidentale:

  • il valore complessivo del mercato delle telecomunicazioni passerà dai 231 miliardi di dollari del 2002 a 267 miliardi di dollari nel 2007
  • a dimostrazione della tendenza verso la migrazione da network fissi a mobili, è interessante notare come nel 2007 la quota di spesa totale per il traffico voce su reti mobili si attesterà su un valore del 30%, eguagliando quella su reti fisse e cominciando a superarla
  • già a partire dal 2005, infatti, si rileverà un declino dei minuti di traffico telefonico fisso a favore di quello mobile
  • la mobilità sembra la tendenza inevitabile nelle modalità di lavoro all’interno delle aziende: i dati IDC rilevano che attualmente già il 50% dei lavoratori europei ne usufruisce, con enormi vantaggi in termini di produttività ed efficienza

Altro settore al centro delle analisi è stato quello dei servizi di accesso broadband, in costante crescita grazie anche al sostegno dei governi dei vari paesi europei. Belgio, Danimarca, Olanda e Svizzera si distinguono come paesi leader:

  • tra i fattori trainanti si possono citare l’aumentata consapevolezza, la maggiore disponibilità e facilità di accesso, la più ampia scelta per gli utenti finali ed infine la crescente penetrazione di Internet
  • le previsioni relative ai ricavi derivanti dai servizi a larga banda sono di oltre 30 miliardi di dollari nel 2008, con una quota del 30% rappresentata dalla componente business

Tra i business innovativi collegati al mondo delle telecomunicazioni un ruolo particolare sarà assunto dai servizi della convergenza che uniscono comunicazione, informatica e contenuti, di cui il Digitale Terrestre rappresenta (per il mondo televisivo ma non solo) un'importante opportunità anche per l'Italia.

Riguardo il settore IP Voice è stata presentata un'indagine, condotta su un campione di 625 manager europei di reti WAN, che ha messo in evidenza e presentando i risultati di una recente indagine. Dallo studio emerge che:

  • il 56% degli intervistati considera il risparmio sulle chiamate di lunga distanza il maggior beneficio derivante da questi servizi
  • mentre il 18% ha indicato al primo posto i servizi a valore aggiunto come video e tele conferenze e UM (Unified Messaging)
  • interessante la previsione fornita secondo il quale, entro il 2007, il traffico voce su reti IP si attesterà su un totale di 27650 milioni di minuti, contro i 5595 milioni del 2002

Durante il convegno, all’interno di una panoramica sullo stato delle Wireless LAN, è stato anche presentato un interessante focus sugli Hotspots in Europa:

  • sono passati da 1000 unità alla fine del 2002 a 8200 al termine del 2003 (il 49% in Caffè e Bar e il 32% in Hotel)
  • con una previsione di aumento fino alle 70000 unità entro la fine del 2008
  • attualmente il paese leader è il Regno Unito, dove si concentrano il 46% del totale degli Hotspots presenti in Europa

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