di Luca De Nardo |
30 aprile 2004
Symantec,
leader mondiale nella sicurezza informatica, e
ICAA (International Crime
Analysis Association), hanno annunciato i risultati di una ricerca "
Pollicino
nella Rete: educare i minori a una navigazione sicura in Internet" dedicata
allo studio psicologico della percezione del rischio dei minori durante la navigazione
Internet con il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni, del Servizio Polizia
Postale e delle Comunicazioni, del Consiglio Regionale del Lazio e dell'UNICEF.
La ricerca è stata effettuata su un capione di
5.000 bambini di
età compresa dagli 8 ai 13 anni, ripartiti in modo uniforme in tutta la penisola
(1000 nord, 1000 centro-nord, 1000 centro, 1000 centro-sud, 1000 sud).
Le domande contenute nei questionari si sono focalizzate principalmente su quattro
direttive:
la tipologia di utilizzo del Web, le
modalità di comunicazione
prescelte, la
consapevolezza del mondo Internet da parte dei minori
e la disponibilità dei ragazzi a
raccontare le proprie esperienze via
Web.
La maggior parte dei minori intervistati ha dichiarato di utilizzare chat, newsgroup
e altri servizi interattivi in modo continuativo, esprimendo la volontà di instaurare
un dialogo on-line con persone sconosciute e l'interesse per tematiche a sfondo
sessuale.
Lo studio dell'ICAA ha poi mostrato una notevole percentuale di situazioni in
cui i minori navigano con un controllo solo saltuario da parte degli adulti
(47%) e talvolta in assoluta solitudine (27%). Quando la comunicazione con i
genitori è carente, i minori si dimostrano propensi a vivere la propria esperienza
Web come dimensione privata della propria vita, favorendo così eventuali situazioni
di ambiguità relazionale con gli adulti e, in casi estremi, l'incontro nel mondo
reale.
La ricerca ha inoltre evidenziato che è ancora consistente il numero
di minori che non ha mai ricevuto indicazioni su come approcciarsi alla rete
da parte dei propri genitori. (34%) dimostrando come, ancora oggi, sia necessario
migliorare la sensibilità e la consapevolezza socio-culturale delle famiglie
italiane rispetto alle tematiche legate al mondo Internet.