Negli ultimi due anni il Wi-Fi è stato anche nel nostro paese al centro di un ampio e vivace dibattito, ecco i primi dati sulle esperienze presenti (sia private che pubbliche) e sui numeri raggiunti.
di School of Management del Politecnico di Milano |
10 maggio 2004
E' stata recentemente presenatta dall'Osservatorio
permanente sul Wi-Fi in Italia della School of Management del Politecnico di
Milano, una interessante ricerca che ha reso noto lo stato di sviluppo
del wi-fi nel nostro Paese, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.
Eccone i proncipali risultati:
Il "Wi-Fi pubblico":
- 23 principali fornitori di connettività Wi-Fi in ambito pubblico
- 800 Hot Spot attivi
- 16.000 circa gli utenti unici nel primo trimestre 2004
- oltre 400 accessi al giorno in media nel mese di marzo
I Wireless Internet Service Provider (Wisp):
- sono poco più di 20 quelli che operano sul nostro territorio
- sono stati raggruppati in due macro-categorie:
- grandi operatori telecom (fissi e mobili) e i grandi Internet
Service Provider (top player multicanale)
- gli altri operatori (operatori minori); alcuni Internet Service
Provider con bacino di utenza locale, start-up nate appositamente per
operare nel business del Wi-Fi (sia pubblico che privato) e alcuni system
integrator e technology provider che hanno diversificato nel business
del Wi-Fi pubblico
- tra i top player multicanale:
- prevalgono gli operatori che stanno interpretando il Wi-Fi pubblico
come integrazione e supporto al proprio business tradizionale
- pochi, invece, tra questi operatori, coloro che stanno puntando sul
Wi-Fi pubblico in una logica di vero e proprio nuovo business
- diverso è il discorso per quanto riguarda gli operatori minori:
la maggior parte di essi, infatti, vede il Wi-Fi come nuovo business e sta
cercando di sviluppare una propria rete
Gli Hot Spot:
- complessivamente sono circa 800 gli Hot Spot oggi attivi in Italia
- erano 450 nel settembre scorso: un salto in avanti di quasi l’80%
che, anche se consistente
- il 75% circa di questi Hot Spot è in mano a 3 operatori
- il 90% a 6
- quasi il 50% degli Hot Spot è posizionato in hotel e centri congressi
- il 20% in negozi e centri commerciali
- il 12% in pubblici esercizi (bar, ristoranti, ecc.
- meno numerosi sono gli Hot Spot relativi alle altre location (aeroporti,
stazioni, porti, uni-versità, ecc.)
- in circa il 60% degli Hot Spot è già stato attivato un servizio
a pagamento
La risposta del mercato:
- sono circa 16.000 gli utenti unici (diversi) che hanno effettuato
almeno una connessione tramite Hot Spot pubblico (sia gratuita che a pagamento)
nel corso dei primi 3 mesi del 2004
- e sono oltre 400 gli accessi medi al giorno, nel mese di marzo 2004
Il commento dei ricercatori: I primi numeri confermano un'ovvietà: che
anche per il Wi-Fi, come d’altronde per qualsiasi altro ambito applicativo basato
su un’innovazione radicale, la curva della diffusione ha i suoi tempi fisiologici,
non facilmente comprimibili da alcun fattore esogeno (quale, ad esempio, la
pressione della comunicazione).
Forse qualche operatore se lo era dimenticato, creandosi aspettative di breve
termine assolutamente irragionevoli. Ed oggi, questi operatori, a pochi mesi
dall’avvio del servizio, stanno già ripensando criticamente al proprio ruolo
all’interno del Wi-Fi pubblico e, in alcuni casi, stanno già anche riducendo
i propri investimenti - a fronte di altri operatori che, invece, stanno aumentandoli
sensibilmente.
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