Modalità di fruizione dei motori di ricerca da parte degli utenti internet italiani ed impatto che questi hanno nei processi di decisione e di acquisto. I principali risultati dell'indagine condotta da SEMS.
di Luca De Nardo |
11 maggio 2004
Si conclude
la pubblicazione dei dati del sondaggio online realizzato da Sems
S.r.l. e Nexplora sull'uso
dei motori di ricerca in Italia.
Dati molto importanti anche per quelle aziende
che vogliano capire meglio come sfruttare l'ottimizzazione
sui motori.
Motori di ricerca e link sponsorizzati
I link
sponsorizzati sono ritenuti, per la loro efficacia, la killer application della
promozione online. Ma cosa ne pensano i navigatori italiani?
- complessivamente
il 43,1% degli intervistati è concorde (il 6,4%) o abbastanza
concorde (36,7%) con l’affermazione che i link sponsorizzati aumentino
considerevolmente il servizio offerto dai motori di ricerca
- il 53,9%
non è d’accordo con questa affermazione
- il 64,7% li ritiene
addirittura fastidiosi (40% abbastanza d’accordo con questa affermazione,
24,7% molto d’accordo, uomini e donne hanno la stessa percentuale di risposta
- nessun problema per gli utenti, invece, nel riconoscere i link sponsorizzati tra i risultati di ricerca; solo il 7,2% degli utenti fa fatica a differenziare quali siano risultati a pagamento e quali frutto del lavoro di indicizzazione dei motori
Passando dalla teoria alla pratica:
- il 41,4% degli intervistati utilizza comunque talvolta i risultati sponsorizzati, soprattutto quando non trova ciò che cercava tra i risultati frutto dell’algoritmo di ricerca del motore
- il 33,3% clicca raramente sui link sponsorizzati
- mentre il 14,9% non vi clicca mai sopra
- dalla parte opposta, il 5,4% degli utenti li utilizza spesso per arrivare a ciò che cerca
- lo 0,6% sempre
- a dare una chance ai link sponsorizzati sono soprattutto gli uomini (49,2% contro il 43,1% delle donne) e chi si collega dall’ufficio (52,4% contro il 45% di chi si collega
da casa)

Anche l’efficacia dei link sponsorizzati viene messa in dubbio
dai risultati del sondaggio:
- solo il 12,4% dei rispondenti trova
spesso ciò che cercava grazie ad un link sponsorizzato
- il 37,6%
trova talvolta ciò che cercava
- e complessivamente il 42,9%
trava raramente o mai il risultato sperato
I link sponsorizzati,
strumento di advertising ancora in fase adolescenziale, devono ancora essere studiati
in maniera approfondita per poterne sfruttare al meglio caratteristiche e peculiarità;
manca in molti casi la voglia (o il tempo) di applicarsi ed imparare; così molti
piccoli inserzionisti non sanno ad esempio come selezionare con accuratezza le
parole chiave più adatte e si limitano ad indirizzare tutto il traffico alla homepage
del sito anziché alla pagina più attinente alla chiave di ricerca acquistata (già
questo spiega l’elevato numero di rispondenti che si lamentano di non trovare
facilmente, cliccando sui link sponsorizzati, ciò che cercano).
Riguardo
il rapporto
tra motori di ricerca ed e-commerce sono già stati pubblicati i
dati relativi a questo particolare connubio, che conferma (se ve ne fosse ancora
bisogno) l'importanza per un'attività di vendita online di essere facilmente
trovata sulla rete e quindi l'utilità di gestire la propria immagine e
promozione sfruttando tutti i mezzi che le nuove tecnologie offrono.
Search
engine marketing e brand awareness
Spesso viene sottovalutata l’importanza
di una corretta visibilità tra i risultati di ricerca a supporto alle strategie
di brand awareness.
Ma è così importante il brand quando si tratta di scegliere
tra i risultati di ricerca? La risposta è affermativa, visto che al momento di
scegliere, l’utente prova maggiore fiducia per un brand che già conosce rispetto
ad uno sconosciuto. Per quanto riguarda la percezione che i navigatori italiani
hanno delle aziende che occupano le posizioni più rilevanti tra i risultati per
chiavi di ricerca che ne riguardino i prodotti o servizi:
- il 61,3%
dei navigatori ritiene che quelle che occupano le prime posizioni sono
probabilmente società leader di quel settore
- il 47,6% è abbastanza
d’accordo con questa affermazione
- il 13,7% è molto
d’accordo
- il 35,5% è invece poco d’accordo o per
nulla d’accordo e preferisce utilizzare altri criteri per giudicare l’importanza
di un’azienda
- l’86,6% è comunque d’accordo o abbastanza d’accordo
che il comparire nelle prime posizioni tra i risultati di ricerca rappresenti
per l’azienda un notevole vantaggio sia in termini d’immagine che economici
- il
58,6% ritiene che se un’importante azienda non compare tra i risultati
di ricerca si tratti semplicemente di una questione tecnica/di marketing,
ovvero l’azienda non ha saputo (o non ha fatto abbastanza) indicizzare e posizionare
il proprio sito nel motore di ricerca utilizzato
- il 32,5% ritiene
che il sito dell’azienda probabilmente non contiene informazioni rilevanti
per i prodotti/servizi che si stanno cercando
- il 23,9% ritiene
che sia un problema del motore, che non contiene risultati aggiornati
- il
17,7% ritiene invece che l’azienda probabilmente non abbia un sito web
- solo
il 4,4% ritiene che il non comparire tra i risultati di ricerca possa essere
indicativo del fatto che l’azienda non sia in realtà così importante come si
credeva
Chi volesse ricevere gratuitamente l’executive summary può compilare il form
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