di Luca De Nardo |
11 maggio 2004

La
Borsa Italiana ha presentato uno studio che traccia i comportamenti dei
navigatori italiani che eseguono
trading attraverso il
canale online.
Fenomeno di recente apparizione - solo pochi anni - è in rapida evoluzione,
e presenta senza dubbio una serie di potenzialità soprattutto alla luce delle
attese di crescita per Internet.
Secondo lo studio il popolo dei traders italiani ammonta a circa
100.000
soggetti - che abbiano almeno eseguito due scambi al mese -, dall'alto livello
di autonomia decisionale.
In generale il trader online è di sesso maschile con il 98,0% sul campione,
dato ben diverso rispetto al 48,7% della popolazione italiana), è residente
nel Nord Ovest italiano - 38,2% -, ha un'età media tra i 35 e i 44 anni
- il 40,0% -, ed è o un libero professionista, un lavoratore autonomo
o un'imprenditore - per il 30,0%.
La sua cultura e i livelli di reddito sono medio-alti: i laureati sono il 40%
mentre il 58,5% dichiara un reddito mensile familiare superiore ai 2.500 €.