Quello della non indicizzabilità dei testi inseriti in filmati Flash di Macromedia da parte degli spider di Google (spider che dei filmati .swf si limitavano a leggere, per quindi seguirli, unicamente i link) è stato sempre uno dei "cavalli di battaglia" utilizzati dagli specialisti di search engine optimization per convincere le aziende, i cui siti magari erano un unico filmatone Flash inserito in un'unica striminzita paginetta html (scelta comune tanto al piccolo sito dello smanettone quanto ai costosissimi siti d'importanti case automobilistiche o di moda), della necessità di un'attività specifica per la visibilità nei motori.
Potete quindi immaginarvi la somma sorpresa avuta quando, un paio di settimane or sono, svolgendo una banale ricerca su Google, mi sono trovato come prime due risposte altrettanti filmati Flash; cosa che, guardando i commenti che in quegli stessi giorni s'iniziavano a leggere sui più importanti forum dedicati ai motori di ricerca, ha lasciato di stucco la maggior parte sia dei web designer che dei SEO.
Ma
qual è il reale impatto che quanto scritto sopra avrà ora nel mondo del web design
e della visibilità nei motori?
Assisteremo, con la scusa che ora Google
indicizza anche i filmati animati prodotti con questo software di Macromedia,
ad una nuova invasione di siti completamente in Flash com'è stato un paio d'anni
or sono?
E' ancora troppo presto per dirlo visto che, almeno da noi, quei
web designer cui ho chiesto, nei giorni precedenti la stesura di questo articolo,
se fossero al corrente di questa novità cascavano dalle nuvole.
Senza
contare che bisogna ora capire in quale maniera andranno inseriti i testi nei
filmati per farli indicizzare come vorremmo; capire quali criteri adottare
per far si che la descrizione che Google pubblica, nella pagina di risultati assieme
al link, sia una descrizione sensata e non, come mi è capitato di vedere cercando
qualche esempio di file .swf indicizzato, un'accozzaglia di termini che sembrano
presi a casaccio.
Capire infine quale peso Google assegnerà ai filmati .swf
rispetto ai file .html (ovvero, per la stessa chiave di ricerca, compaio più
facilmente utilizzando testo tradizionale in una pagina html o testo nel filmato
Flash?).
Certamente anche per Flash vale l'indicazione principe utilizzata per l'html: sono indicizzabili unicamente i testi "puri" (quelli, per intenderci, che in una pagina html possono essere evidenziati passandovi il puntatore del mouse sopra), non i testi contenuti in immagini; avvertimento che per Flash, prodotto sviluppato per la grafica vettoriale, assume ancora maggiore importanza.
Ma quello che diventerà ora fondamentale,
per quanti vogliono disegnare siti con i contenuti inseriti unicamente in filmati
Flash, sarà l'esperienza di navigazione che si andrà ad offrire ai navigatori
che arriveranno sul sito dai motori.
Cosa voglio dire con questo? Quando
ho trovato per la prima volta un filmato Flash tra i risultati di Google, vi ho
cliccato sopra ed ovviamente mi si è aperto nel browser; ma mi si è aperto
solo lo .swf, non l'intera pagina html che lo contiene; per capire di quale
sito si trattasse ho dovuto elaborare la URL nella barra del browser fino ad arrivare
al puro dominio e quindi alla homepage.
Cosa che,
ad esempio, i navigatori principianti raramente si avventurano a fare.
Fino
a quando Google non pubblicherà, assieme al link al file .swf, anche l'opzione
"vai alla pagina HTML in cui è inserito" (come fa ad esempio nella ricerca per
immagini), diventerà così importante fare in modo che chi arriva sul vostro sito
cliccando un filmato Flash su Google si trovi agevolato nel poter visitare l'intero
sito, non la singola animazione.
In una situazione simile si trovano ad esempio quanti hanno il sito organizzato con un frameset: nei motori vengono spesso indicizzate le pagine che compongono i singoli frames, con l'utente che arriva dai motori quindi sul testo che gli interessa ma che non può andare avanti nel sito visto che in quella pagina manca la struttura di navigazione; problema che si può risolvere grazie ad appositi script reperibili gratuitamente in Rete.
Con Flash bisogna vedere se ci si può organizzare alla stessa maniera; occorrerà quindi capire se la rivoluzione di Google che legge Flash possa essere realmente un vantaggio per generare traffico qualificato su un sito o se il lavorare su testi semplici in pagine html sia ancora il miglior compromesso.
Marco Loguercio
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