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IL SETTORE DELL'ALIMENTARE ONLINE IN ITALIA
mag 17, 2004 Nel 2004 la crescita delle vendite online di prodotti alimentari si attesterà attorno al 9%, con un 30% d'aumento per i supermercati. Alcune indicazioni sull'andamento del settore e sui modelli di business utilizzati online. di Casaleggio Associati
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Casaleggio Associati, società di consulenza strategica di Rete per le Aziende, ha presentato il Rapporto sul settore dell’alimentare on line in Italia. Questo Focus (è possibile acquistarne la versione integrale online)esamina il mercato dell’alimentare on line con una particolare attenzione al rapporto tra impresa e cliente finale. Le società prese in esame sono 241 e, di queste, 79 hanno partecipato attivamente allo studio; sono emerse alcune tendenze di carattere generale del mercato dell'alimentare on line da parte di produttori, distributori e clienti finali. Sono state analizzate tre strategie perseguibili on line: il brand, la fidelizzazione e la vendita. Un segmento dell’alimentare on line particolarmente rilevante in termini di fatturato, numero di transazioni e crescita potenziale sono i supermercati on line. I servizi di queste società sono stati valutati su una scala di 108 variabili per stabilirne l'usabilità e l'efficacia. Il mercato B2C dell’alimentare on line in Italia ha prodotto diversi modelli di business. I principali sono:
I
risultati, pur incoraggianti per alcune realtà che si rivolgono al mercato estero
o che distribuiscono direttamente prodotti di qualità, sono deludenti. Un esempio
per tutti: un punto vendita fattura spesso più di un supermercato on line.
Le ragioni sono molteplici, ma la principale risiede nel considerare Internet
solo come canale e non come nuovo modello di business. L’utilizzo di Internet
come canale induce le aziende a focalizzarsi solo sulla sua valenza di "commodity",
ad esempio il risparmio di tempo, e non sull’innovazione di prodotto e sulla diminuzione
di costi, (il prezzo del prodotto è di norma uguale online e offline). Le aziende che hanno deciso di avere una presenza on line in Italia sono in prevalenza orientate:
Nella grande distribuzione organizzata oltre un terzo dei più grandi gruppi italiani ha attivato una sperimentazione per la vendita on line, in alcuni casi utilizzando il proprio marchio (es. Esselungaacasa, e-Coop, Pamacasa), in altri con marchi distinti (es. Volendo del Gruppo Lombardini, Spesaonline di Despar). Strumenti
Le aziende puntano sulla comunicazione asincrona, e la maggior parte delle aziende mette a disposizione una casella di posta elettronica per ricevere comunicazioni dai propri clienti. Dal punto di vista della gestione nel back office è infatti la migliore soluzione, dopo il form che, in più, ha il vantaggio di standardizzare le informazioni e di veicolarle alla persona interna competente. Ma, per cogliere l’attimo in cui il cliente è pronto ad acquistare, è necessario fornire strumenti di comunicazione sincrona e gratuita come il numero verde o la chat online. Gestione del magazzino:
Inoltre
I canali di vendita non devono essere messi in concorrenza. Vendere direttamente al cliente finale online in presenza di partner distributivi esistenti può generare atteggiamenti difensivi. Nel settore alimentare i distributori (centrali d’acquisto, grossisti, catene di vendita al dettaglio) hanno spesso un forte potere contrattuale e sono quindi in grado di fermare progetti che ritengono potenzialmente pericolosi per il loro business. Eppure:
Il trasporto a casa rimane il nodo critico. Il 59% delle aziende dell’alimentare indica come principale problema il trasporto. Per scaricare il Report completo... |
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