Secondo una recente ricerca condotta nel Regno Unito da Nomensa tra le
principali aziende britanniche, quasi un terzo dei siti web corporate non
rispettano le più elementari norme di accessibilità per i diversamente abili,
rendendo, di fatto, impossibile per queste persone l'utilizzo di tali siti.
La Disability Rights Commission (DRC) già minaccia azioni legali contro
queste imprese, provvedimento che, anche se poco "pubblicizzato", è già stato
intrapresocontro ditte inadempienti.
Attualmente:
Fra i problemi più comuni rilevati dallo studio:
A parziale giustificazione di un simile vuoto nell'accessibilità, i problemi di compatibilità dei software che trasformano il testo in suono per gli utenti non vedenti.
In aprile, una ricerca del DRC ha evidenziato come molti disabili abbiano dovuto lottare per usare il Internet per fare cose banali come acquistare un libro, aprire un conto bancario o comprare i biglietti per uno spettacolo teatrale.
Lo studio inoltre ha rivelato l'elevato livello di ignoranza fra gli sviluppatori di siti web nel rendere accessibili le loro creazioni:
Desolante il fatto che già nella home page l'indagine abbia registrato una media di 108 "barriere" presenti a rendere impossibile o molto difficile l'utilizzo del sito per i disabili.