OSSERVATORIO
INFOCOMMERCE 2004 |
| I dati presentati da ANEE e Assinform nelle Statistiche in Pillole di i-dome.com |
Da ieri un termine entra ufficialmente nel linguaggio di chi si occupa di online in Italia, si tratti della web agency o del centro media online: si tratta di "infocommerce", che identifica il comportamento di quanti cercano online quelle informazioni su cui basare poi gli acquisti che devono compiere, siano questi on- oppure (come nella maggior parte dei casi) offline, siano questi per se stessi oppure per parenti o amici.
A lanciare questo termine (che non è originale né nuovo, ma raramente utilizzato in Italia), nel corso di una tavola rotonda tenutasi ieri mattina al Palazzo delle Stelline di Milano, è stato Anee/Assinform, che ha presentato i risultati dell'Osservatorio Infocommerce 2004, indagine tesa a dimostrare come Internet oramai influisca in maniera determinante nei processi di acquisto degli italiani che si collegano alla Rete.
Ne
è emerso uno scenario decisamente positivo, con un dato di assoluto rilievo: sarebbero
infatti ben 10,5 milioni gli italiani che si informano online prima di
acquistare; acquisti che, nell'80% dei casi, si concluderebbero poi offline.
Un dato che conferma quanto, lo scorso marzo, aveva anche evidenziato la ricerca
di Sems/Nextplora.
Perché riporto questi dati nel mio appuntamento settimanale
col search engine marketing?
Perché dalla ricerca (basata sulle risposte offerte da 779 intervistati che poi hanno effettivamente comprato) è emerso quanto ormai si sa da tempo, ovvero che lo strumento più utilizzato per l'attività di Infocommerce sono i motori di ricerca:
Perché si fa riferimento all'online?
Secondo l'Osservatorio
Infocommerce, su Internet è più facile acquisire più informazioni, spesso
più aggiornate di quante si potrebbero avere offline (55% delle risposte),
e si possono ottenere prezzi più vantaggiosi (20,6%), oltre a risparmiare
tempo (13,2%). Il dato sicuramente più interessante ed originale emerso dall'Osservatorio
riguarda comunque un aspetto che sta prendendo sempre più piede: quello che nell'Osservatorio
è chiamato "dei Web Assistenti", persone che aiutano cioè altri cercando
per conto loro le informazioni di interesse (per fare un esempio: il ragazzo che
utilizza la Rete per cercare informazioni o fare acquisti online per conto dei
genitori o dei nonni).
Il 15,5% degli intervistati (il campione era di 1.235
interviste) ha dichiarato infatti di svolgere ricerche e acquisti online anche
per altre persone; nel 83,3% dei casi si tratta di familiari.
Stando quindi anche a quanto emerso dal convegno di Anee Assinform (per saperne di più sull'Osservatorio Infocommerce si può fare riferimento al sito www.assinform.it), diventa fondamentale per quanti hanno nell'online un riferimento per il proprio business, impostare un'attività di promozione ed advertising sul Web.
Nelle prossime settimane l'appuntamento con "giovedì motori" sarà quindi dedicato alle nozioni di base su come impostare una campagna di keyword advertising, così da avvicinare anche quanti non hanno i budget o l'interesse ad affidarsi a società specializzate a verificare l'efficacia della promozione attraverso i motori di ricerca.
Marco Loguercio
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