Un quadro coerente di insieme che riassuma, attraverso i molti dati di fonti differenti, lo stato della Società dell'Informazione nel nostro Paese. L'Italia ancora molto deve fare, ma si conferma in una fase di accelerazione e recupero.
Si conclude la pubblicazione dei principali dati resi noti dal Rapporto Statistico
sulla Società dell’Informazione in Italia, pubblicato dal MIT
guardando alla situazione del commercio elettronico in Italia e sull'uso di computers
e Internet in settori verticali della società.

Per quanto riguarda
l'e-commerce, dopo anni di continua crescita:
- nel 2003
il giro d'affari dell'e-commerce B2C:
- ha superato i 1.200 milioni
di Euro
- con un incremento del 69% rispetto all'anno precedente
- i
beni più acquistati restano i viaggi, servizi (assicurazioni soprattutto),
computers, alimentari e libri
- per quanto riguarda invece il
B2B
- il giro d'affari in Italia è stato nel 2003 di circa 84
miliardi di Euro, pari al 5% del valore totale delle transazioni tra
imprese
- il 50% del fatturato è realizzato nel settore automobilistico
e farmaceutico, è invece ridotta la componente dovuta ai settori legati
all’ICT
Inoltre:
- il 50% degli utenti Internet in
ambito europeo accede alla rete per visitare siti che offrono la possibilità
di prenotare e pagare servizi, trasporti e alloggi
- in Italia
la situazione ha un profilo particolare: il numero di visite ai siti turistici
è infatti molto elevato come negli altri Paesi, ma non va oltre il 3%
il numero degli utenti che, a seguito della visita, acquista on line; da questo
punto di vista l'Itaolia si posiziona all'ultimo posto

Diffusione
dell’ICT nella sanità
Un'analisi condotta dalla Commissione Europea mostra
che in Italia PC ed Internet hanno raggiunto ormai un alto livello di utilizzo
da parte dei medici di medicina generale:
- essendo entrati a far parte
della loro attività di ogni giorno in oltre l'80% ed il 65% rispettivamente
dei casi
- nel resto d'Europa la situazione è molto diversificata ed è in
rapporto diretto con la generale diffusione dell’ICT nel Paese, ai primo posti
quindi ancora Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia,
e Danimarca
- l’Italia, all'ottavo posto risulta più o meno
in media europea
Infine il telelavoro: l’Italia mostra un netto
ritardo, insieme alla Spagna, nella diffusione del telelavoro, con
solo il 5% dei dipendenti che lo utilizzano.