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RAPPORTO STATISTICO SULLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE IN ITALIA 2004 - parte II

Un quadro coerente di insieme che riassuma, attraverso i molti dati di fonti differenti, lo stato della Società dell'Informazione nel nostro Paese. L'Italia ancora molto deve fare, ma si conferma in una fase di accelerazione e recupero.
di MIT | 10 giugno 2004

Si conclude la pubblicazione dei principali dati resi noti dal Rapporto Statistico sulla Società dell’Informazione in Italia, pubblicato dal MIT guardando alla situazione del commercio elettronico in Italia e sull'uso di computers e Internet in settori verticali della società.

Per quanto riguarda l'e-commerce, dopo anni di continua crescita:

  • nel 2003 il giro d'affari dell'e-commerce B2C:
    • ha superato i 1.200 milioni di Euro
    • con un incremento del 69% rispetto all'anno precedente
    • i beni più acquistati restano i viaggi, servizi (assicurazioni soprattutto), computers, alimentari e libri
  • per quanto riguarda invece il B2B
  • il giro d'affari in Italia è stato nel 2003 di circa 84 miliardi di Euro, pari al 5% del valore totale delle transazioni tra imprese
  • il 50% del fatturato è realizzato nel settore automobilistico e farmaceutico, è invece ridotta la componente dovuta ai settori legati all’ICT

Inoltre:

  • il 50% degli utenti Internet in ambito europeo accede alla rete per visitare siti che offrono la possibilità di prenotare e pagare servizi, trasporti e alloggi
  • in Italia la situazione ha un profilo particolare: il numero di visite ai siti turistici è infatti molto elevato come negli altri Paesi, ma non va oltre il 3% il numero degli utenti che, a seguito della visita, acquista on line; da questo punto di vista l'Itaolia si posiziona all'ultimo posto

Diffusione dell’ICT nella sanità
Un'analisi condotta dalla Commissione Europea mostra che in Italia PC ed Internet hanno raggiunto ormai un alto livello di utilizzo da parte dei medici di medicina generale:

  • essendo entrati a far parte della loro attività di ogni giorno in oltre l'80% ed il 65% rispettivamente dei casi
  • nel resto d'Europa la situazione è molto diversificata ed è in rapporto diretto con la generale diffusione dell’ICT nel Paese, ai primo posti quindi ancora Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia, e Danimarca
  • l’Italia, all'ottavo posto risulta più o meno in media europea

Infine il telelavoro: l’Italia mostra un netto ritardo, insieme alla Spagna, nella diffusione del telelavoro, con solo il 5% dei dipendenti che lo utilizzano.

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