Secondo dati resi noti dalla Camaera di Commercio di Roma il comune si conferma come una delle grandi aree di concentrazione di operatori nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, accogliendo nel proprio territorio una parte apprezzabile delle aziende operanti nel campo dell’informatica, delle telecomunicazioni, dell’audiovisivo e della ricerca connessa all’ICT.
Lo studio “I processi di ricomposizione strutturale nella new economy romana” condotto dal Censis per conto della Camera di Commercio di Roma, ha l’obiettivo di fare il punto sulla recente evoluzione e sulle prospettive dell’economia legata alle TLC e all’IT in ambito locale, partendo, tuttavia, dai dati generali di un contesto allargato.
I dati raccolti dal Censis evidenziano un sostanziale esaurimento dei fenomeni di crisi mondiale del mercato dell’ICT registrato nel biennio 2001-2002:
L’Italia sembra seguire tale trend generale. In particolare:
Le difficoltà della new economy, italiana
e europea, vanno lette nel contesto di un generale rallentamento dell’economia
continentale.
La contrazione degli investimenti in innovazione e il
contestuale rallentamento di crescita del Pil ha generato ritardi evidenti
in larghe aree del Paese, ma, forse, meno accentuati in sistemi territoriali come
quello di Roma o di Milano, che da anni mostrano una decisa vocazione
ad operare in settori innovativi:
Attualmente l’Italia
conta oltre 48.600 operatori impegnati in attività connesse alle nuove tecnologie
della comunicazione e informazione, come le telecomunicazioni, l’informatica,
l’audiovisivo, la sperimentazione e la ricerca in campo elettronico.
In tale
contesto, i grandi comuni italiani rappresentano le prime, e forse uniche, aree
di grande specializzazione in tale settore. Roma, Milano, Torino, Firenze e
Bologna presentano una concentrazione di operatori economici dell’ICT che
raggiunge, rispetto al totale nazionale:
Soprattutto occorre rilevare che, nel solo comune di Roma, si concentra
Inoltre, in un contesto in cui il sistema dell’ICT a livello nazionale registra un netto ridimensionamento delle nuove assunzioni, con un calo del 19,5% tra il 2002 e il 2003, Roma, Milano e Trieste sono gli unici territori a mostrare segnali positivi con la più alta capacità di assorbimento (superiore al 5% secondo le previsioni dell’Indagine Excelsior) di nuovi occupati nel comparto dell’ICT rispetto al totale dei settori produttivi.