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GIOVEDÌ... MOTORI: Lanciare un'attività di keyword advertising - parte III

I link sponsorizzati, un'idea che Overture ha saputo sviluppare in questi anni e che Google, con i suoi AdWords, ha provveduto a spingere ulteriormente, stanno di fatto trainando il settore della pubblicità online. Ma come si fa ad impostare una campagna di keyword advertising senza dover necessariamente ricorrere a terze parti?
di Marco Loguercio - Sems | 01 luglio 2004
Terza parte dell'articolo dedicato a come pianificare e gestire una campagna di link sponsorizzati sui motori di ricerca.
Se nei due precedenti articoli vi siete resi conto che sì, in effetti siete tentati dall'idea di lanciare una campagna di keyword advertising per dare visibilità al vostro business e generare contatti su cui lavorare per convertirli in clienti, ecco che arriva quindi il momento di mettersi di fronte a carta e penna (o all'elaboratore di testi del vostro computer, of course).
Per selezionare le parole chiave? No, per dare una base solida alla vostra campagna, dando prima risposta ad una serie di punti chiave dai quali dipenderà il successo della campagna. Questi punti possono essere riassunti in

- mission
- target
- value proposition
- action

che vediamo ora di sviluppare.

Mission
Specie se la vostra azienda non è un brand noto nel settore in cui operate, la prima informazione che dovrete far arrivare al visitatore (attraverso il testo del link sponsorizzato o attraverso la pagina su cui lo farete "atterrare" - pagina per questo detta "landing page" -) è la vostra mission, ovvero il

- chi siete
- cosa fate
- perché ciò che fate dovrebbe essere la risposta a ciò che l'utente sta cercando.

Si tratta di un punto di non poco conto, visto che occorre conquistare la fiducia di un visitatore per sperare che questi prosegua nella lettura dei testi del vostro sito e decida quindi di contattarvi e/o di acquistare online da voi (a seconda degli obiettivi).
Per fare questo occorre trovare un messaggio che, in pochi secondi di lettura, sia in grado di spiegare al visitatore il vostro universo, cosa magari vi rende unici sul mercato. Per fare qualche veloce esempio concreto, il messaggio di una compagnia assicurativa online che punta sulla convenienza dei prezzi e sulla qualità del servizio potrebbe essere "la compagnia XYZ ti consente di stipulare polizze assicurative online a prezzi convenienti e con un servizio di qualità", mentre il messaggio del tour operator che consente di prenotare online in un vasto database di camere di hotel e alberghi potrebbe essere "Con XYZ.com puoi trovare e prenotare facilmente e velocemente online la sistemazione alberghiera che più risponde alle tue esigenze ed al tuo budget nella località che vorresti visitare".

Target
Uno degli errori che più frequentemente viene commesso pianificando una campagna di keyword advertising è quello di ritenere che non occorra lavorare in maniera specifica sul (o sui, qualora siano più d'uno) target che si vuole raggiungere, visto che (riporto una frase che ho sentito più volte) "se uno cerca ciò che offro, è sempre un prospect".
Una generalizzazione che può costare caro in termini di efficacia della campagna.
Ipotizzando per un attimo che la campagna sia orientata solo al mercato italiano (visto che quando si tratta di aprirsi all'estero le variabili aumentano in maniera esponenziale), cercate di tenere conto anche per la campagna di keyword advertising di quello che è il target che vorreste andare a raggiungere con azioni di marketing e advertising on- oppure offline.
Questo è importante perché, analizzando il target (età, sesso, disponibilità economica ecc ecc) ed i motivi per i quali quelle persone potrebbero trovare utile (se non addirittura "necessario") ciò che offrite loro, sarà più facile sviluppare titoli e descrizioni dei link in grado di attirare la loro attenzione e, attraverso un'attività di "prequalificazione" (il vostro obiettivo non dev'essere di aumentare in maniera generica i volumi di traffico sul sito, visto che quel traffico lo pagate; l'obiettivo è di portare sul sito quanti potrebbero essere realmente interessati a voi), invitare quanti realmente interessati a cliccare per finire sul vostro sito.
Per fare un esempio concreto, la creatività (titolo e descrizione) di un link sponsorizzato che pubblicizza un telefono cellulare dovrà giocoforza essere differente se il target che si vuole raggiungere è il giovane liceale, per il quale il telefonino è qualcosa da esibire, qualcosa di cui vantarsi (ed ecco quindi l'importanza di skin intercambiabili con una vasta scelta, di poter importare facilmente nuove suonerie polifoniche…), piuttosto che il business man, che in quello stesso telefonino cerca invece un valido strumento di lavoro e quindi sarà più interessato a durata della batteria, capacità di memoria, facilità di interfacciamento con il pc portatile… (continua).

Marco Loguercio

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