- mission
- target
- value proposition
- action
che vediamo ora di sviluppare.
Mission
Specie
se la vostra azienda non è un brand noto nel settore in cui operate, la prima
informazione che dovrete far arrivare al visitatore (attraverso il testo del
link sponsorizzato o attraverso la pagina su cui lo farete "atterrare"
- pagina per questo detta "landing
page" -) è la vostra mission, ovvero il
- chi siete
- cosa fate
- perché ciò che fate dovrebbe essere la risposta a ciò che l'utente sta cercando.
Si tratta di un punto di non poco conto, visto che occorre conquistare
la fiducia di un visitatore per sperare che questi prosegua nella lettura
dei testi del vostro sito e decida quindi di contattarvi e/o di acquistare online
da voi (a seconda degli obiettivi).
Per fare questo occorre trovare un messaggio che, in pochi secondi di lettura,
sia in grado di spiegare al visitatore il vostro universo, cosa magari vi rende
unici sul mercato. Per fare qualche veloce esempio concreto, il messaggio di
una compagnia assicurativa online che punta sulla convenienza dei prezzi e sulla
qualità del servizio potrebbe essere "la compagnia XYZ ti consente di stipulare
polizze assicurative online a prezzi convenienti e con un servizio di qualità",
mentre il messaggio del tour operator che consente di prenotare online in un
vasto database di camere di hotel e alberghi potrebbe essere "Con XYZ.com puoi
trovare e prenotare facilmente e velocemente online la sistemazione alberghiera
che più risponde alle tue esigenze ed al tuo budget nella località che vorresti
visitare".
Target
Uno
degli errori che più frequentemente viene commesso pianificando una campagna
di keyword advertising è quello di ritenere che non occorra lavorare in maniera
specifica sul (o sui, qualora siano più d'uno) target che si vuole raggiungere,
visto che (riporto una frase che ho sentito più volte) "se uno cerca ciò che
offro, è sempre un prospect".
Una generalizzazione che può costare caro in termini di efficacia della campagna.
Ipotizzando per un attimo che la campagna sia orientata solo al mercato italiano
(visto che quando si tratta di aprirsi all'estero le variabili aumentano in
maniera esponenziale), cercate di tenere conto anche per la campagna di keyword
advertising di quello che è il target che vorreste andare a raggiungere con
azioni di marketing e advertising on- oppure offline.
Questo è importante perché, analizzando il target (età, sesso, disponibilità
economica ecc ecc) ed i motivi per i quali quelle persone potrebbero trovare
utile (se non addirittura "necessario") ciò che offrite loro, sarà più facile
sviluppare titoli e descrizioni dei link in grado di attirare la loro attenzione
e, attraverso un'attività di "prequalificazione" (il vostro obiettivo non dev'essere
di aumentare in maniera generica i volumi di traffico sul sito, visto che quel
traffico lo pagate; l'obiettivo è di portare sul sito quanti potrebbero essere
realmente interessati a voi), invitare quanti realmente interessati a cliccare
per finire sul vostro sito.
Per fare un esempio concreto, la creatività (titolo e descrizione) di un link
sponsorizzato che pubblicizza un telefono cellulare dovrà giocoforza essere
differente se il target che si vuole raggiungere è il giovane liceale, per il
quale il telefonino è qualcosa da esibire, qualcosa di cui vantarsi (ed ecco
quindi l'importanza di skin intercambiabili con una vasta scelta, di poter importare
facilmente nuove suonerie polifoniche…), piuttosto che il business man, che
in quello stesso telefonino cerca invece un valido strumento di lavoro e quindi
sarà più interessato a durata della batteria, capacità di memoria, facilità
di interfacciamento con il pc portatile… (continua).
Marco Loguercio
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