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EUROPA TERRA DI PIRATI

Lo affermano i dati dell'ultima ricerca condotta da IDC su iniziativa della Business Software Alliance. E anche l'Italia svetta al di sopra della media Europea. La risposta: un piano in cinque punti e l'intervento normativo da parte dei governi.
di BSA/IDC | 08 luglio 2004

Business Software Alliance (BSA) ha pubblicato i risultati della ricerca "2003 Global Piracy Study" condotta da IDC, da cui si evince un tasso di pirateria software nell'Unione Europea pari al 37%. Il costo di questo fenomeno, superiore agli 8 miliardi di euro, grava sui publisher software nazionali e internazionali.
I risultati confermano come la pirateria software continui a rappresentare una difficile sfida nell'Unione Europea, un problema sempre più rilevante secondo i dati di IDC.

Nazione

Tasso di pirateria

Valore del Software Pirata (Mln di dollari)

Austria

27%

108.6

Belgium

29%

240.0

Cyprus

55%

7.8

Czech Republic

40%

105.6

Denmark

26%

164.8

Estonia

54%

14.4

Finland

31%

148.4

France

45%

2,310.5

Germany

30%

1,898.9

Greece

63%

86.9

Hungary

42%

96.1

Ireland

41%

70.9

Italy

49%

1,126.9

Latvia

57%

16.1

Lithuania

58%

16.5

Malta

46%

2.1

Netherlands

33%

576.9

Poland

58%

300.5

Portugal

41%

65.5

Slovakia

50%

40.3

Slovenia

52%

31.9

Spain

44%

512.2

Sweden

27%

241.1

UK

29%

1,600.6

Totale UE

37%

9,783.6

Secondo i risultati emersi:

  • la regione EMEA sembra non stia riuscendo a capitalizzare i vantaggi che anche una riduzione del 10% nella pirateria software potrebbe apportare entro il 2006
  • i produttori software nazionali europei sono colpiti dalla pirateria tanto quanto i produttori internazionali e i costi si riflettono sulla catena distributiva di tutti i 25 Stati membri
  • la regione dell'Europa occidentale è quella che registra le perdite economiche più gravi a causa della pirateria: più di 8 miliardi di euro

Per la sua analisi, IDC ha attinto ai dati mondiali relativi alle vendite di hardware e software, ha condotto più di 5.600 interviste in 15 Paesi e ha identificato il tasso di pirateria e il valore del software pirata utilizzando dati in suo possesso sulle vendite di PC, software e licenze di tutti gli operatori del settore in 86 Paesi:

  • la percentuale di software pirata in Italia è stata stimata nel 49% (a fronte di una media globale del 36%)
  • il che corrisponde a un valore di quasi 913 milioni di euro (circa 1.127 milioni di dollari)

In risposta ai dati dello studio, BSA ha annunciato un piano strategico in cinque punti che affronta il problema della pirateria software nell'Unione Europea:

  • Rispetto: generare rispetto verso la proprietà intellettuale, iniziando dai giovani con attività in tutte le scuole, università e aziende europee;
  • Fiducia: aumentare la fiducia nei confronti del settore per incoraggiare un'ininterrotta attività di ricerca e sviluppo per sostenere l'investimento e la crescita dell'economia digitale in Europa;
  • Sicurezza: assicurare che tutte le aziende comprendano le possibili implicazioni di una scarsa sicurezza e l'importanza di creare un ambiente lavorativo sicuro e legale;
  • Crescita e innovazione: incoraggiare un'implementazione efficace e rapida di politiche e leggi studiate per creare un comparto software vivace e un ambiente favorevole all'innovazione;
  • Centralità delle attività SAM: migliorare la gestione del software in azienda (Software Asset Management) in quanto risorsa cruciale per il business

Questo oltre a incoraggiare i governi nel perfezionamento della normativa.


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