Il Consiglio dei Ministri ha esaminato lo schema di Regolamento attuativo della "legge Stanca" per l'accessibilità dei disabili alle nuove tecnologie informatiche.
Redazione PMI-dome |
12 luglio 2004
Una sorta di "bollino blu" certificherà l’accessibilità
da parte dei disabili ai siti Internet ed al materiale informatico.
È questa
una delle misure contenute nello schema di Dpr concernente il Regolamento di
attuazione della "Legge Stanca" (n.4 del 9 gennaio 2004), che reca disposizioni
per favorire l’accesso dei disabili agli strumenti informatici, esaminato oggi
dal Consiglio dei Ministri. In entrambi i passaggi alle Camere il provvedimento
legislativo del Governo, che aveva unificato anche diverse iniziative parlamentari,
aveva ottenuto l’unanimità dei voti.
"È un significativo atto
per abbattere le barriere digitali evitando che le nuove tecnologie informatiche
determinino forme di emarginazione, forse ancora più pericolose di quelle tradizionali,
mentre punta a promuoverne l’uso come fattore abilitante e di superamento delle
disabilità e delle esclusioni, oltre che di miglioramento della qualità della
vita", ha detto Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie.
Il
Ministro ha poi sottolineato "la forte valenza innovativa del Regolamento, predisposto
previa consultazione delle associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative
della categoria, nonché di quelle di sviluppatori competenti in materia di accessibilità
e di produttori di hardware e software".
Questi
i punti essenziali del Regolamento che si compone di 9 articoli :
- il concetto di accessibilità, intesa come capacità
dei sistemi informatici di poter erogare servizi fruibili anche per quei soggetti
che necessitano – a motivo della propria disabilità – di tecnologie assistive
o di particolari configurazioni;
- le tecnologie assistive, soluzioni
tecnologiche che consentono al disabile di accedere ai servizi erogati dai sistemi
informatici;
- la verifica tecnica dell’accessibilità, operata da
esperti, e la verifica soggettiva, condotta sui singoli servizi tramite
l’intervento del soggetto destinatario, anche disabile, sulla scorta di valutazioni
empiriche. A questo proposito, i soggetti che procedono alle valutazioni delle
caratteristiche di accessibilità dei servizi sono inseriti nell’elenco dei valutatori,
istituito presso il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica
Amministrazione), che garantisce l’alta specificità tecnica degli accertamenti;
- il
rilascio da parte del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie del logo
sull’accessibilità dei siti e del materiale informatico, richiesto dai privati,
effettuato previa contestuale esibizione dell’attestato di accessibilità; tale
attestato viene concesso in caso di verifica positiva, dai valutatori privati;
- i
controlli: il CNIPA svolge poteri ispettivi di controllo verso i privati,
consistenti nella verifica del mantenimento dei requisiti di accessibilità dei
siti e dei servizi. Ulteriori disposizioni considerano l’ipotesi in cui siano
le pubbliche amministrazioni ad utilizzare il logo sui siti e sui servizi forniti:
queste ultime provvederanno in modo autonomo a valutare l’accessibilità stessa.