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GIOVEDÌ... MOTORI: Lanciare un'attività di keyword advertising: presentazione dei network - parte V

I link sponsorizzati, un’idea che Overture ha saputo sviluppare in questi anni e che Google, con i suoi AdWords, ha provveduto a spingere ulteriormente, stanno di fatto trainando il settore della pubblicità online. Ma come si fa ad impostare una campagna di keyword advertising senza dover necessariamente ricorrere a terze parti?
di Marco Loguercio - Sems | 15 luglio 2004

Dopo aver fatto, negli articoli precedenti, un'introduzione teorica su quali siano i punti da considerare prima di avviare una campagna di link sponsorizzati, vediamo ora di presentare i principali network operanti direttamente in Italia, così da poter valutare quali inserire nel proprio mix e come muoversi di conseguenza.
Cominciamo, visto che ieri (per chi legge l'articolo il 15 luglio) ha festeggiato il proprio primo compleanno in Italia, da Google.

Google
Il 14 luglio scorso Google ha festeggiato il primo anno di presenza diretta in Italia, sede aperta con l'obiettivo di spingere sul mercato italiano le proprie soluzioni di advertising legate alla ricerca, ed ai contenuti.
Si chiamano, infatti, AdWords (link sponsorizzati che compaiono sopra o alla destra dei risultati di ricerca su Google o su altri siti partner quali ad esempio, in Italia, Virgilio o Libero) ed AdSense (link sponsorizzati che compaiono su siti che aderiscono al network di Google; i link vengono abbinati ai siti in funzione dei contenuti) i prodotti pubblicitari di questo motore, acquistabili sia direttamente online attraverso un'interfaccia Web - tra l'altro non è neanche più obbligatorio avere la carta di credito: si possono versare i soldi anche mediante bonifico bancario - oppure attraverso Google Italia, se i budget che si vogliono investire sono nell'ordine delle migliaia di euro mensili.

Qualora si paghi con carta di credito, il traffico generato dai link sponsorizzati viene addebitato periodicamente a consuntivo; al momento dell'attivazione dell'account online viene invece addebitata una start-up fee.
Chi opta per il bonifico deve invece prepagare il traffico che intende generare sul sito.

Google è, per buona parte degli inserzionisti italiani, la prima scelta soprattutto per la velocità di messa online di una campagna (una volta finiti i settaggi, la campagna è online nel giro di qualche minuto; sarà sottoposta a revisione editoriale solo in un secondo momento) nonché per il costo click di partenza che è attualmente il più basso del lotto, partendo da 0,05 € a visita; oltre, ovviamente, per il fascino che il nome Google sembra esercitare anche nel nostro paese.

All'insegna del "per promuoversi con AdWords non occorre nemmeno avere il sito", i link sponsorizzati di Google sono molto utilizzati anche da quanti aderiscono a network di affiliazione: di fatto, gli inserzionisti in questo caso si limitano a promuovere il business dell'affiliante aggiungendo, nella URL su cui sarà indirizzato il visitatore, il proprio codice di affiliato, in modo da vedersi riconoscere le commissioni pattuite per il traffico generato o le azioni compiute.
Sulla convenienza o meno, per le aziende, di consentire ai propri affiliati di muoversi anche attraverso i link sponsorizzati è in corso oltreoceano un interessante dibattito.

Tornando alle caratteristiche di Adwords, l'utente, nel pannello di controllo, può inoltre scegliere se far pubblicare il proprio link sponsorizzato solo con ricerche effettuate in Google, in occasione di ricerche effettuate anche nei siti partner o anche nel network di contenuti del circuito Adsense (sul network di contenuti Google offre agli inserzionisti anche la possibilità di far girare banner grafici, non solo più link sponsorizzati).

Principale punto debole è invece lo spazio a disposizione per titoli e descrizioni: 35 caratteri (spazi inclusi) per il titolo e 2 righe da 25 caratteri per la descrizione non consentono, infatti, di giocare al meglio con le parole anche per qualificare quanto più possibile l'utente che si vorrebbe portare sul sito.
Inoltre spesso il team editoriale non accetta espressioni tipiche invece del linguaggio pubblicitario; va detto che, su quest'ultimo punto, molto è cambiato nel giro di un anno: se all'inizio le linee guida editoriali volevano creatività di fatto tutte uguali tra loro (nome del business, prodotti/servizi che si vuole pubblicizzare, URL del sito), ora ci si può muovere con un po' più di libertà anche per sfruttare un'opportunità che Adwords offre: quella di poter abbinare più creatività ad una parola chiave, così da poter effettuare una sorta di A/B testing per verificare quale siano le più funzionali al raggiungimento dei propri obiettivi.

Per quanto riguarda altre caratteristiche salienti del network pubblicitario di Google, a disposizione gratuita degli inserzionisti vi è anche un conversion counter, una piattaforma che, attraverso l'inserimento di appositi tag nel sorgente html delle pagine che si vogliono monitorare, consente di stabilire se, a fronte di una ricerca effettuata con una keyword specifica, ci sia poi stata anche una qualche interazione da parte del visitatore (es. compilazione di un form o l'acquisto online).

Recente novità è stata l'introduzione, anche in Italia, della geotargetizzazione delle campagne; l'inserzionista può, infatti, scegliere a chi far comparire l'annuncio pubblicitario in funzione della posizione geografica di chi cerca (per nazione, per regione, per città), così da invogliare anche quanti hanno un business prettamente locale, come può essere ad esempio un piccolo negozio, ad investire in link sponsorizzati.
Il meccanismo di riconoscimento, lanciato da pochi mesi, non è ancora preciso (chi scrive questo articolo vede ad esempio, dal proprio ufficio altoatesino di Brunico, l'advertising focalizzato su Milano e non quello focalizzato sulla provincia di Bolzano), ma vale comunque la pena di sperimentare qualora questo possa tornare utile.

Per saperne di più sugli Adwords di Google si può consultare questa pagina online; chi invece volesse aprire un account può trovare molto utile la "guida passo passo".

(continua con: Overture)

Marco Loguercio

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