di Luca De Nardo |
15 luglio 2004

Le
polemiche sul fatto che le reti wireless siano intrinsecamente
insicure
e fin troppo facilmente accessibili da chiunque voglia accedervi senza avere
permesso è cosa ormai risaputa. Ma da quando è arrivato lo
Smart
ID WFS-1 WiFi Detector le cose si mettono veramente male per chi utilizza
reti Wi-Fi.
Questo apparecchietto poco più grande di una scatola di sigarette (10
cm x 6 cm x 1,5 cm) e pesante 80g, batterie incluse, viene prodotto da un'azienda
di Singapore e facimente acquistabile via Internet per un prezzo non superiore
ai 30 $; esso permette di rilevare in pochi secondi una connessione
802.11
b/g.
I tempi ridotti per la rilevazione di una rete wireless sono un fatto determinante
per quelle spicciole “
hackers' war driving”, ovvero quelle pratiche poco
ortodosse per la ricerca di connessioni Wi-Fi attraverso un girovagare per le
strade di una città con una bici, una moto o una macchina.
Infatti, fino ad oggi, apprecchiature simili già presenti sul mercato
necessitavano di almeno 30 secondi per la rilevazione.
Nato per un uso "buono", ovvero riuscire a trovare
Hot Spot Wi-Fi
in ristoranti, alberghi o fiere, la sua diffusione su larga scala obbligherà
le aziende poduttrici si apparecchiature per reti wireless a prendere le dovute
precauzioni.