Che sia un fenomeno odioso è opinione condivisa da 37.000 utenti di 11 paesi nei cinque continenti. Dai danni materiali al tributo psicologico, qualche dato e le empiriche soluzioni adottate da chi ogni giorno riceve posta indesiderata... e qualche volta risponde!
di Yahoo! Mail |
20 luglio 2004
E' difficile riuscire a far coincidere le opinioni di molte persone, sorattutto
quando vivono in parti diverse del mondo, una ricerca condotta da Yahoo! Mail
su 37.000 utenti in 11 paesi e 5 continenti è riuscita
a mettere tutti d'accordo. Non esiste un solo utente che gradisca trovare Spam
nella propia cassetta di posta elettronica.
Tutto odiano la posta indesiderata.
La ricerca ci dice quanto:
Nel Regno Unito, ad esempio:
-
gli intervistati dichiarano di diventare "pazzi" in conseguenza
della valanga di junk-mail e attacchi virus ricevuti quotidianamente ogni giorno
- un
PC in media non è funzionante per nove giorni all'anno a causa dello
Spam
- mentre tre giorni aggiuntivi sono persi come conseguenza dei
virus
- Spam e virus sono costati 6,7 miliardi di
sterline all'anno
Nel resto del mondo la situazione non è
molto differente:
- circa il 70% degli utenti ha affermato di
aver subito un attaco virus durante il 2003
- e solo il
46% si rende conto che l'aprire gli allegati li ha resi vulnerabili
Il
tributo psicologico dovuto allo Spam sembra essere l'aspetto più
dannnoso dal punto di vista del singolo utente:
- quasi il 50%
degli intervistati negli Stati Uniti, in Argentina e Australia afferma di trovare
più "stressante" setacciare la posta ogni giorno per liberarla
dall'e-mail spazzatura che essere imbottigliato nel traffico
- nel
Regno Unito lo Spam è peggio del dentista
- gli australiani
lo ritengono addirittura più snervante di dentista, traffico e shopping
natalizio insieme
Come si proteggono gli utenti?
-
gli australiani provano a combattere gli spammers utilizzando indirizzi
unici o multipli e filtri appositi
- giapponesi, tedeschi
e cinesi preferiscono semplicemente cancellare la posta indesiderata
- l'argentino
è così spaventato all'idea di essere inserito in una lista di spammers che evita
di fare acquisti online
- negi Usa:
- il 78% degli
utenti cancella
- e il 58% usa dei filtri
- ma
purtroppo ben un terzo risponde ai messaggi di Spam, perpetuando così
il problema: in effetti il 20% non solo risponde ma acquista i prodotti
promossi in questo modo