di Luca De Nardo |
20 luglio 2004
Assoprovider
reagisce duramente al prolungato ritardi delle Autorità TLC sulla
liberalizzazione
dell'ultimo miglio, che permeterebbe di regolamentare il
WiFi.
In una nota diffusa sul sito si legge che "A più di un anno dal rilascio
della regolamentazione sull'uso del WiFI per applicazioni hot spot (28 Maggio
2003) non si è ancora arrivati al giro di boa della tanto attesa regolamentazione
sulle tecnologie IEEE 802.xx per l’ultimo ultimo miglio (utenze fisse). [...]
Dopo numerose richieste e solleciti da parte dell'associazione Assoprovider,
il Ministero ha concesso una nuova sperimentazione che prevedeva in particolare
la realizzazione di reti Wireless ultimo miglio. Molti ISP italiani hanno 'beneficiato'
della sperimentazione con ottimi risultati comunicando anche al Ministero che
tale tecnologia può essere applicata senza nessun tipo di problema. Ad oggi
siamo quasi al termine del periodo di sperimentazione e non si vede ancora nulla
all'orizzonte sul dopo-sperimentazione.".
Gli ISP fino a ora si sono comportati in modo molto corretto attendndo il "via"
ufficiale, ma l'attesa sta divenendo troppo lunga.
Inoltre l'Associazione fa notare come non sia produttivo per l'Italia dipendere
da un'unica tecnologia a banga larga (ADSL), ma come sia inevece necessario
liberalizzare tale mercato e permettere una maggiore competitività e
offerta nei servizi.
La stessa Confcommercio sostiene le
richieste di Assoprovider che possono
essere così riassunte:
- Libero uso delle frequenze delle bande non protette R-LAN ed Hyper-Lan (2,4
e 5 GHz) in modalità punto-multipunto (offerta di servizio alle utenze fisse)
che punto-punto (offerta di servizio al pubblico e trunking tra sedi e stazioni
base dell'operatore). Nessun costo di licenza né per l'operatore né
per l'utenza.
- Nessuna limitazione sulle aree di copertura ne geografiche ne territoriali
- Nessuna limitazione circa la tipologia di servizi IP offerti con tecnologia
wireless