Qualche pillola per riflettere su alcuni interessanti dati proposti da una recente ricerca sull'analisi dell'impatto del search engine rank sul traffico generato nel sito di un possibile inserzionista.
di Giuseppe Mayer - IMlog.it |
21 luglio 2004
L'Atlas Institute
ha da poco rilasciato uno studio dal titolo "How search engine Rank Impact
Traffic" centrato sull'analisi dell'impatto del search engine rank sul traffico
generato nel sito di un possibile inserzionista.
Posto
infatti che a diverse posizioni nel ranking di un motore di ricerca corrispondono
anche diversi CPC, diventa cruciale, per chi deve comprare, avere informazioni
utili per una razionalizzazione dell'investimento.
Se,
per intenderci, si sceglie di non spendere per essere il primo della lista nei
risultati di Google, ma ci si accontenta di essere solo il quarto nel rank, al
risparmio derivante da questa scelta, quale costo opportunità in termini di traffico
perso bisogna associare?
Per il dettaglio sulla metodologia
di ricerca vi rinvio al sito di Atlas, segnalando qui solo i principali risultati:
- tra
prima e decima posizione nel rank ci si può aspettare una differenza di traffico
generato fino a 10 volte. Non male.
- esistono
forti differenze tra i due maggiori player quanto a valore del rank; se infatti
Google premia la prima posizione con un risultato di traffico generato
che arriva al 40% in più rispetto alla seconda, su Overture le differenze
sono decisamente meno marcate.
- analizzando l'intero
rank il calo di traffico generato risulta costante tra prima e decima posizione;
non ci sono dunque scalini o posizioni superate le quali il rank perde del tutto
efficacia.
- E' chiaro a questo punto come per l'inserzionista
l'analisi non possa fermarsi qui, ma debba arrivare a valutare da una parte il
conversion rate e dall'altra i flussi di traffico all'interno del proprio
sito per comprendere se sia o meno opportuno (ed economicamente ragionevole) cercare
di raggiungere posizioni più alte nei diversi rank dei diversi motori.
Giuseppe
Mayer
IMlog.it