Le agorà virtuali
Se
nell'antica Grecia gli scambi commerciali si sviluppavano nell'agorà - dove i
mercanti, giunti da luoghi lontani, dopo aver lottato contro le tempeste scatenate
dagli dei, si radunavano nella pubblica piazza e lì barattavano le merci che "profumavano" di civiltà diverse e viaggi epici - con l'avvento di Internet i nuovi mercati nascono on line: all'interno di sofisticati e-shop aperti 24 ore su 24 si
sviluppano transazioni nazionali e internazionali tra consumatori, imprese, pubbliche
amministrazioni. Attraverso la predisposizione di sofisticate "community virtuali"
gli operatori non si spostano più dal proprio luogo di lavoro e non sostengono,
quindi, costi ingenti per "raggiungere" la controparte.
I viaggi intrapresi dai nuovi operatori commerciali per arrivare in queste moderne piazze virtuali hanno forse perso le sfumature mitiche delle leggenda, ma certamente non la forza di attrattiva per i nuovi cyberutenti!
Il nuovo mercato è l'e-marketplace: forma di intermediazione telematica che favorisce l'incontro tra la domanda e l'offerta che si può instaurare on line sia nell'ambito della Pubblica Amministrazione, che contratta con le imprese i propri approvvigionamenti - e in via sperimentale un progetto di e-procurement partirà a breve anche nella lontana provincia di Reggio Calabria - sia tra imprenditori e consumatori, sia tra consumatori, ma anche tra le sole imprese.
Tale ultima modalità di contrattazione (cd. Businness to Businnes) non coinvolge gli utilizzatori finali dei beni e/o servizi, lasciando all'autonomia contrattuale degli operatori la possibilità di determinare i contenuti dei contratti, fatti salvi i (pochi) limiti inderogabili imposti dalla legge.
L'E-Marketplace
(o semplicemente Marketplace) può fornire, quindi, agli operatori commerciali,
attraverso un utilizzo consapevole dello strumento digitale e contrattuale, una
garanzia di correttezza e di sicurezza nelle loro transazioni commerciali
anche internazionali.
Esso viene tradizionalmente definito, attraverso una
metafora, e cioè come una "piazza di mercato virtuale" o un "luogo di scambio
su Internet", ma - in modo più tecnico - viene individuato come quell'intermediario
on line che aggrega informazioni economiche e che, attraverso la predisposizione
di una piattaforma tecnologica per la comunicazione two ways, consente l'interazione
on line tra più soggetti a fini commerciali.
In particolare, "l'e-marketplace è un on line service provider (vale a dire un soggetto che attraverso un sito web offre servizi on line di vario tipo, in particolare attraverso la
predisposizione di un'opportuna organizzazione tecnica) che acquisisce e gestisce
informazioni economiche e fornisce una piattaforma tecnologica per la comunicazione
many-to-many (o anche one to one) e l'interazione commerciale, fra più soggetti
in un'area chiusa della Rete" (Lombrassa).
Esso costituisce pertanto la più
evidente dimostrazione che Internet non è pura disintermediazione e anche nella
Società dell'Informazione i nuovi intermediari rivestono un ruolo essenziale nell'evoluzione del mercato digitale. Tale piattaforma telematica, attraverso la quale, quindi, le imprese si incontrano per sviluppare accordi, scambi di beni e servizi nell'ambito dell'e-commerce, consente una riduzione dei costi delle transazioni, permette lo scambio di informazioni professionali, offrendo, quindi, strumenti di valore
aggiunto a supporto del businnes imprenditoriale (Traversi).
I soggetti e gli elementi costanti nell'organizzazione di un e-marketplace sono, pertanto, la presenza di un gestore dell'e-marketplace (di solito chiamato e-marketer), la predisposizione da parte di quest'ultimo sia di una struttura per attrarre una community di riferimento, sia di una piattaforma telematica che consenta la gestione delle informazioni economiche e l'interazione commerciale degli aderenti all'e-marketplace.





