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Dall'agorà all'e-Marketplace - parte I (pagina2)

Un percorso riassuntivo su un fenomeno che, senza più l'iniziale clamore, cerca la via della propria affermazione sulla rete. Caratteristiche, tipologie e regolamentazione giuridica.
di Avv. Andrea Lisi e Avv. Monica Delle Donne | 13 settembre 2004

<< continua dalla pagina precedente

I principali modelli di e-marketplace B2B
I Marketplace possono essere sia di tipo orizzontale, focalizzati su beni e/o servizi comuni a più settori industriali, sia di tipo verticale, relativi, invece a beni e/o servizi propri di uno specifico settore merceologico.

La prima tipologia è di solito organizzata in modo tale che l'aderente vi possa intervenire allo stesso tempo come acquirente e come fornitore e svolgere, quindi, la propria attività economico-contrattuale in modo autonomo rispetto a coloro che, di volta in volta, individuerà come controparti.
In essa si possono normalmente reperire servizi o prodotti che non implicano merci coinvolte nella trasformazione del prodotto aziendale (come avviene, ad esempio, nel caso della subfornitura industriale).
Il principale limite di questa soluzione è che, da un lato, essa tende a creare una certa dispersività dei prodotti offerti nel mercato virtuale, in quanto si fanno incontrare on line imprese spesso molto diverse tra loro; dall'altro, risulta assai difficile, per il gestore del Marketplace, riuscire ad offrire servizi a valore aggiunto in quanto è troppo ampio e differenziato l'ambito dei settori trattati.

I Marketplace verticali, invece, offrono una forte specializzazione nel mercato e, quindi, presentano numerosi ed importanti vantaggi per le aziende che ne entrano a far parte: creano contatti e possibilità di business tra operatori che condividono il medesimo settore di appartenenza; in esso, gli operatori si confrontano su problematiche comuni e, quindi, possono considerare il Marketplace come punto di riferimento per l'intero settore; usufruiscono, altresì, di servizi a valore aggiunto previsti dall'e-marketer, potendo contare su una buona specializzazione da parte delle professionalità coinvolte; usufruiscono, altresì, di una maggiore visibilità nel mercato di riferimento, essendo - almeno a livello potenziale - la comunicazione sullo stesso davvero efficace.
Quest'ultima dovrà ovviamente essere strutturata in base alle esigenze del settore di cui fanno parte le imprese aderenti.

Se, quindi, i Marketplace orizzontali soddisfano esigenze appartenenti a più variegati settori produttivi, quelli verticali favoriscono la "creazione di una solida business community, con tutti i vantaggi che essa rappresenta per meglio affrontare la competitività del mercato on e off-line" (E. Pasino).

Nella seconda parte di questo approfondimento verrà affrontata la questione della regolamentazione giuridica dei Marketplace.

Avv. Andrea Lisi e Avv. Monica Delle Donne
(Studio Associato D.&L. - www.studiodl.it)


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