I dati indicano che le aziende Usa che accettano di gestire ordini internazionali registrano un significativo aumento del fatturato. Ma l'alto tasso di frode e la difficoltà de gestire diversi tipi di pagamenti e regolamentazioni frenano oltre la metà dei commercianti.
di CyberSource |
12 settembre 2004
Secondo quanto emerso dall'ultima indagine realizzata da CyberSource,
molte aziende che hanno scelto l'e-commerce per velocizzare o ampliare la propria
capacità di vendiata e acquisto, si rivolgono sempre più spesso
ai mercati internazionali. Secondo i dati infatti:
gli ordini internazionali
rappresentano fra il 10 e il 20% del fatturato di quelle aziende che accettano
ordini provenienti da altri paesi fuori dagli Stati Uniti
eppure, nonostante
questi evidenti vantaggi, soltanto 59% delle medie e grandi aziende che
operano su Internet sceglie di affrontare il mercato internazionale
Eccone
i principali motivi :
- in primo luogo il timore di frodi, e in
effetti i commercianti che corrono il rischio rilevano un tasso di frode online
4 volte superiore a quello registrato oeprando solo con Usa e Canada
- oltre
a questo freno anche la gestione della logistica per l'adempimento dell'ordine
costituisce un ospacolo
- sistemi di pagamento
- regime
fiscale
- regole per l'esportazione
- gestione del
cambio di valuta
- mancanza di richiesta
Aziende
che invece accettano ordini internazionali affermano di essere virtualmente in
affari con tutte le regioni del mondo:
- da Regno Unito e Germania
con la più alta percentuale di partecipazione (91%)
- all'Asia
e Giappone con la più bassa, 72%