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PMI Dome

Dall'agorà all'e-Marketplace. Regolamentazione e vantaggi per le imprese - parte II

Un percorso riassuntivo su un fenomeno che, senza più l'iniziale clamore, cerca la via della propria affermazione sulla rete. Caratteristiche, tipologie e regolamentazione giuridica.
di Avv. Andrea Lisi e Avv. Monica Delle Donne

La regolamentazione giuridica
In un'ottica di apertura del mercato, anche oltre i confini geografici del nostro Paese, diventa indispensabile una regolamentazione analitica dei rapporti contrattuali che stanno alla base del Marketplace - sia esso orizzontale o verticale - in modo da disciplinare le relative responsabilità sia nei rapporti reciproci (e-marketer-community di riferimento) che nei rapporti con i soggetti terzi (e-marketer-gestori di servizi "ancillari") (così Stracuzzi).

Per aderire al Marketplace è necessario effettuare una "registrazione" allo stesso e, quindi, sottoscrivere un contratto di accesso a questo tipo di servizio. Tale registrazione può essere gratuita oppure soggetta ad un canone annuale: si tratta, pertanto, di stipulare un "contratto di adesione", dove verranno regolamentate le modalità di accesso all'e-marketplace, gli obblighi delle parti e verranno indicati i vari servizi, offerti dal Marketplace o da terzi.

Parti contrattuali del Marketplace sono, quindi, l'e-marketer, che è l'impresa che gestisce il Marketplace e l'aderente, che è l'impresa che, sottoscrivendo il contratto di adesione al Marketplace, ha accesso allo stesso ed è interessata alla conclusione dei contratti di compravendita/subfornitura.
A sua volta, l'aderente può rivestire la qualità di acquirente e/o fornitore dei prodotti inseriti all'interno del Marketplace.

Normalmente l'accesso al mercato virtuale avviene attraverso il meccanismo della autenticazione informatica: al singolo aderente verrà attribuita una user ID ed una password che gli permetteranno l'accesso all'area riservata del sito.
L'offerta dei prodotti avviene tramite il loro inserimento all'interno di cataloghi elettronici che le imprese aderenti possono aggiornare in tempo reale e che, tramite un motore di ricerca, saranno facilmente consultabili dagli altri aderenti.

Il secondo passo da effettuare è la predisposizione delle condizioni generali di vendita che gli aderenti dovranno sottoscrivere per regolamentare tutte le loro future transazioni on line.
La stipulazione di entrambi i contratti (quello di adesione all'e-marketplace e le condizioni generali di vendita) è molto importante e la loro redazione deve essere la più dettagliata possibile.
Ciò in considerazione del carattere transnazionale di Internet e, quindi, della possibilità che parti contraenti siano imprese aventi la loro sede legale in paesi tra loro diversi. In tal caso, il legislatore (comunitario e internazionale) ha stabilito, (si veda la Legge Modello Uncitral sul commercio elettronico e/o la Convenzione di Vienna sulla vendita internazionale di beni mobili letta in maniera coordinata con il considerando n. 19 e con l'art. 2, lett.c della Direttiva 2000/31/CE relativa alla disciplina sull'e-commerce), che il luogo di conclusione del contratto sarà quello in cui è collocato il luogo di stabilimento dell'impresa o quello in cui è presente un suo insediamento (Tripodi).

Sarà, quindi, indispensabile indicare, in specifiche clausole contrattuali, la legge regolatrice degli stessi contratti.
Nel caso di un Marketplace avente sede legale in Italia (più correttamente il suo e-marketer avrà la sede in Italia), potrà essere preferibile indicare la legge italiana come legge regolatrice dei rapporti contrattuali. E, per ciò che non è espressamente previsto, fare riferimento alle normative contenute nelle Convenzioni internazionali.
Queste ultime (come la Convenzione di Vienna sulla vendita internazionale di beni mobili del 1980), comunque, prevedono la loro applicabilità solo nei Paesi ad esse aderenti che abbiano, con legge interna dello Stato, ratificato la Convenzione stessa. Di conseguenza, se parte contraente è un'impresa con sede legale in uno Stato che non ha ratificato le predette Convenzioni, allora vera legge regolatrice del contratto potrà risultare la sola volontà delle parti.
Per tale motivo, e a maggior ragione su Internet, tali tipi di contratti devono essere il più possibile puntuali nella previsione e redazione delle singole clausole e nella predisposizione di una accurata clausola con la scelta della legge regolatrice del rapporto contrattuale sorto tra le parti.

Le parti, infatti, essendo entrambe imprese, non vedranno loro applicata la disciplina normativa sui contratti dei consumatori, ma potranno convenzionalmente stabilire delle "clausole speciali" derogatrici alla normativa generale.
Ad esempio, si potrà stabilire che luogo di conclusione del contratto sia il luogo dove ha sede legale l'e-Marketer; che venga prevista la possibilità di devolvere la risoluzione delle controversie ad un ente di conciliazione on line (come Risolvi on line della Camera di Commercio di Milano); che venga, altresì, derogata la competenza territoriale dell'autorità giudiziaria nella risoluzione delle controversie. Tali clausole, comunque, dovranno essere specificamente approvate per iscritto, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 c.c. italiano.

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