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GIOVEDÌ... MOTORI: Lanciare un'attività di keyword advertising. Scegliere le parole chiave - parte IX

I link sponsorizzati, un’idea che Overture ha saputo sviluppare in questi anni e che Google, con i suoi AdWords, ha provveduto a spingere ulteriormente, stanno, di fatto, trainando il settore della pubblicità online. Ma come si fa ad impostare una campagna di keyword advertising senza dover necessariamente ricorrere a terze parti?
di Marco Loguercio - Sems | 16 settembre 2004

Nell'articolo precedente abbiamo iniziato a vedere come selezionare in maniera efficace le parole chiave da utilizzare per promuoversi mediante link sponsorizzati nei motori di ricerca; vediamo ora di passare ad aspetti più pratici di questa fase, cruciale per il buon andamento di un'attività di promozione nei search engines (che sia a pagamento o attraverso l'ottimizzazione del proprio sito), indicando anche qualche utile risorsa che possa dare una mano in questa fase di selezione.

Una premessa è d'obbligo: esistono molti tool utili, ma nessuno di questi fornisce dati perfetti; occorre sempre valutarli attentamente e cercare di capire se una particolare parola chiave, solo perché magari cercata più di altre, possa realmente essere interessante da inserire nella nostra campagna oppure si rivelerebbe uno spreco di tempo e di danaro.

Prima di cominciare ad utilizzare questi tool, il primo consiglio è quello di mettersi davanti ad un foglio excel (o al classico foglio di carta) e, basandosi sulla propria esperienza e/o navigando il proprio sito, elencare quelle parole chiave che saranno il punto di partenza della campagna: possono essere parole chiave generiche come di nicchia, termini tecnici come gergali (ad es. la presa mobile multipla, che in molte regioni d'Italia vie anche detta "ciabatta").
Fatevi, se possibile, aiutare anche da altre persone in azienda (magari i responsabili dei prodotti/servizi che volete promuvere).

Cercate quindi, quando avete raggiunto un buon numero di questi termini (che potrete poi sempre sfoltire in seguito) di raggrupparli per categorie; questo vi tornerà utile nell'organizzazione della campagna, per non avere un unico listone di centinaia di termini e per poter abbinare più semplicemente quelle che saranno le pagine di riferimento del vostro sito per ogni parola chiave.

A questo punto, per vedere se le chiavi di ricerca che noi abbiamo elencato sono anche effettivamente utilizzate dal nostro utente target (e, se si, in quale forma: termine unico o chiavi di ricerca composte?), oltre che per trovarne eventualmente di nuove, possiamo avvalerci dei cosiddetti "suggeritori di keyword", tools che i principali network di keyword advertising mettono a disposizione gratuita di inserzionisti e non, e che basano generalmente i propri suggerimenti sui dati di ricerca raccolti il mese precedente. Dettaglio, quest'ultimo, di non poco conto soprattutto se il business che volete promuovere è stagionale: se volete promuvere pacchetti vacanza invernali in Alto Adige, sicuramente i dati di ricerca del mese di agosto possono essere poco significativi. Provate ad inserire quindi i termini che avete scritto in precedenza e fate le prime valutazioni in base alle risposte di questi tool.

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