La crescita delle connessioni non è abbastanza alta da raggiungere i livelli di penetrazione di paesi come Corea o Giappone. Troppo lente le connessioni e poco competitivi i prezzi. La diffusione capillare è ostacolata, dunque, da un servizio poco appetibile.
di Varie fonti |
16 settembre 2004
E' sicuramente corretto quanto affermato dalla FCC
che rileva una crescita significativa delle connessioni a banda larga negli
Stati Uniti.
Molti studi indicano come l'uso di queste connessioni sia
cresciuta di anno in anno in modo evidente e come il trend preveda una crescita
ulteriore fino al 2007.
Tuttavia, malgrado questi progressi, la banda
larga nel Paese non raggiunge i livelli di penetrazione già superati da
altri.
I dati. Secondo eMarketer:
- saranno 35,5 milioni
gli utenti Usa a banda larga nel 2004
- nel 2003 erano 27,6
milioni
- per il 2005 dovrebbero raggiungere i 43,2 milioni
e superare i 50 già nel 2006
- entro il 2007 dovrebbero essere
58,3 milioni
FCC afferma che:
- le linee a banda larga
di alta velocità (quelle che garantiscono 200kbps in almeno un senso) sono
aumentate da 9,6 milioni nel 2001 a 28,2 milioni nel 2003
- e
la sottoscrizione a queste connessioni e a quelle più avanzate (che garantiscono
200kbps in entrambi i sensi) sono triplicate da giugno 2001 a dicembre
2003
Ma uno dei commissari Michael J. Copps, sottolinea anche
come in Giappone per poco più di 10 dollari, i consumatori
ottengano un servizio a banda larga a 8.000 kbps. E in Corea a 10.000
kbps per lo stesso prezzo che in Usa viene pagato per 1.500 kbps. Si chiede
quindi perché la FCC stia raccogliendo dati circa un servizio di 200 kbps
denominandolo "a banda larga".
Come il Commissario Copps precisa,
i programmi a banda larga offerti dai più importanti fornitori di altri
paesi garantiscono un servizio più veloce che qualunque azienda Usa possa vantare,
per un prezzo paragonabile.
Citando i dati di ottobre 2003 dell'Ocse, FCC
nota che:
- la maggior parte degli abbonati a banda larga in Corea
del sud e nel Giappone naviga a 8.000 - 10.000 kbps, ad un costo
dovunque di $20 - $70 al mese (Yahoo! BB, il più grande fornitore a banda
larga nel Giappone in termini di abbonati, offre 8000 kbps DSL per 20 dollari
al mese circa)
- anche in Canada, prezzi migliori sono la norma:
40 dollari al mese per un collegamento a 5.000 kbps, per esempio
- la
velocità media dei collegamenti a banda larga negli Stati Uniti è significativamente
più bassa, anche se i prezzi sono, nel migliore dei casi, paragonabili
a quelli di Corea, Giappone e Canada (è improbabile comunque trovare DSL
per 20 dollari al mese come in Giappone)
Questo fa sì che gli
Stati Uniti siano in coda a moltissimi Paesi per penetrazione della banda larga.
Secondo la misurazione ITU sui paesi per numero di abbonati a banda larga del
2002 (i più recenti dati disponibili):
- al primo posto c'è la
Corea del sud, 75,5%
- segue Hong Kong, 50,3%
- Taiwan,
43,2%
- Canada 36,2%
- Singapore 28,6%
- Giappone
28%
- Danimarca 25,7%
- Belgio 24,7%
- Svizzera
23,1%
- e infine in undicesima posizione gli Stati Uniti, 22,5%
Questo
mostra che, nonostante la crescita, il Paese è comunque in ritardo.