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PMI Dome

Tutti i colori del web design - parte I

Alla base di un sito di successo c’è anche il giusto accostamento tra i colori utilizzati. Ecco alcune linee guida per non sbagliare questa difficile e soggettiva scelta.
di Gianpaolo Lorusso | 10 ottobre 2004

Il cervello umano percepisce ed elabora i colori di un sito in meno di un secondo, registrando una sensazione positiva o negativa che poi accompagnerà l’utente durante tutto il resto della navigazione.

Il primo sguardo è come la presentazione di uno sconosciuto, le valutazioni iniziali si basano soprattutto su aspetti inconsci, ed i colori sono sicuramente il biglietto da visita più evidente in questo senso.

Sfortunatamente non esiste un "codice cromatico" univoco e condiviso in tutte le culture mondiali (ad esempio, il nero, che contraddistingue il lutto in molti paesi occidentali, è segno di ricchezza ed abbondanza in quella cinese).
Esistono però delle considerazioni di fondo universalmente valide che si dovrebbero sempre tenere presenti nella scelta e nell’abbinamento dei colori.

Le impostazioni grafiche di maggiore successo sono quelle che non prevedono l’uso di più di tre o quattro colori principali (uno sfondo e due, massimo tre colori per il testo e le evidenziazioni).

E’ bene poi realizzare prima di tutto uno schema in bianco e nero per poi aggiungerci i colori, in modo da poter così valutare l’impatto di differenti combinazioni alternative.

Per quanto riguarda il testo sarà meglio evitare sia colori ad alto contrasto (il classico nero su bianco) che colori chiari su sfondo bianco o scuri/blu su sfondo scuro, infatti, entrambe le combinazioni alla lunga tendono ad essere piuttosto stressanti per gli occhi. I colori del testo devono essere utilizzati in maniera uniforme (uguale per tutta la pagina) ed intelligente, in modo da attirare e dirigere l’attenzione dell’utente sui concetti più importanti o sulle azioni di maggiore interesse per il webmaster (iscrizione alla newsletter, richiesta informazioni, acquisto, ecc.).

In ogni caso, il segreto di una scelta cromatica vincente più che nella selezione dei singoli colori è nel loro giusto abbinamento.

Per ottenere degli accostamenti gradevoli bisogna considerare che tutte le colorazioni derivano dai tre colori primari (così chiamati perché non ottenibili mischiando gli altri due): il rosso, il blu ed il giallo. Unendo a due a due i colori primari si ottengono altri tre colori detti secondari: il verde, l’arancio ed il viola.
I sei colori terziari si ottengono invece dalla combinazione dei colori primari e dei secondari, e sono: il giallo-arancio, il rosso-arancio, il rosso-viola, il blu-viola, il blu-verde ed il giallo-verde.

La scelta tra combinazioni di colori complementari (formati cioè da solo due colori di base) o contrastanti dipende dalla finalità che si vuole raggiungere, infatti, colori contrastanti attirano molto l’attenzione sul testo, ma alla lunga risultano stressanti per l’occhio, mentre quelli complementari sono più armoniosi ma evidenziano meno il contenuto rappresentato. La giusta via è come sempre quella dell’uso equilibrato di entrambi gli accostamenti, preferendo colori contrastanti se si ha necessità di dare risalto ad una certa area o ad un testo, colori complementari se invece si vuole favorire la lettura e la permanenza dell’utente su un determinato contenuto.

Gianpaolo Lorusso
http://www.gplorusso.it/


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